domenica, Novembre 27, 2022
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Iran: Un prigioniero di coscienza in sciopero della fame per l’arresto di sua moglie

CNRI – Un prigioniero di coscienza detenuto nel carcere di Evin da quattro anni, ha iniziato lo sciopero della fame martedì 1° Agosto, per protestare contro l’arresto di sua moglie. Il prigioniero di coscienza Soheil Arabi, ha iniziato lo sciopero della fame nel carcere di Evin per protestare contro l’arresto di sua moglie, Nastaran Naimi, compiuto dalle Guardie Rivoluzionarie. Arabi è stato per questo trasferito nella Sezione 2-A del carcere.

Nastaran Naimi è stata arrestata dalle forze di intelligence dell’IRGC lunedì 31 Luglio ed attualmente è detenuta nella Sezione 2-A del carcere di Evin.

Soheil Arabi è stato arrestato a Gennaio 2013 su mandato della caserma Sarallah del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, interrogato e torturato per due mesi nella sezione del carcere di Evin diretta dall’IRGC.

Arabi finora è stato processato da vari “tribunali” per i contenuti della sua pagina Facebook e di altre pagine web che amministrava.

La sezione 15 del tribunale rivoluzionario del regime iraniano, ha condannato Arabi a tre anni di carcere per “insulti al leader supremo della Repubblica Islamica e propaganda contro il regime”, mentre il tribunale di stato per il perseguimento dei crimini commessi da impiegati dello stato, lo ha condannato per “insulti alle autorità” ad una multa di 500 mila toman e a 30 frustate.

 

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