mercoledì, Febbraio 8, 2023
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Iran: Un pastore cristiano passa il suo quarto Natale in una prigione iraniana

Il pastore iraniano Farshid Fathi, passerà il suo quarto Natale in carcere quest’anno, dopo essere stato condannato per “atti contro la sicurezza nazionale” per essere stato a capo di una rete clandestina di chiese evangeliche domestiche.

“Questo religioso cristiano di 35 anni è detenuto nella prigione di Rajai Shahr, vicino Tehran, dove divide la cella con dei criminali incalliti”, ha scritto Miles Windsor, esperto di attualità di Londra.

Windsor, che lavora per conto dei cristiani perseguitati in Medio Oriente ha detto: “Questo sarà il quarto Natale del Pastore Farshid Fathi in una prigione iraniana, ma il suo coraggio, la sua fede e il suo spirito indomito continua ad impressionare e ad incoraggiare.

“Il Pastore Fathi si è convertito al cristianesimo all’età di 17 anni. Come il pastore avrebbe presto imparato, l’Iran è un posto molto pericoloso per venerare Cristo.

“Al regime di Tehran piace vantare il modo in cui tratta le comunità cristiane storiche dell’Iran, gli armeni e gli assiri, come se fosse una testimonianza della sua tolleranza.

“I mullah riservano il più ignobile trattamento ai musulmani iraniani, come il Pastore Fathi, che hanno osato convertirsi al cristianesimo. Le bibbie in lingua persiana sono vietate nel paese e l’apostasia è punibile con la morte secondo la legge della Sharia, che rappresenta il cuore del codice penale iraniano.

“Ma per mascherare la sua cruda persecuzione contro i cristiani convertiti, il regime di Tehran di solito li incarcera con accuse di reati contro la sicurezza nazionale o con il pretesto che spiano per conto di potenze straniere.

“Questo è ciò che è accaduto al Pastore Fathi. A Dicembre 2010, questo padre di due bambini è stato arrestato e detenuto arbitrariamente nella orribile prigione di Evin a Tehran. Il suo ‘crimine’ era quello di essere il capo di una rete clandestina di chiese evangeliche domestiche.

“A distanza di un anno, durante il quale ha passato mesi in isolamento ed ha subito violenze psicologiche, è stato incriminato da un tribunale rivoluzionario di “atti contro la sicurezza nazionale” e condannato a sei anni”.

“Ad Aprile scorso, il Pastore Fathi è stato uno dei tanti detenuti malmenati durante un attacco delle forze di sicurezza alla sezione 350 di Evin”, ha detto Windsor.

Ed ha aggiunto: “Il suo diritto alle visite dei familiari, garantito dalle stesse leggi iraniane, viene regolarmente violato. Non gli è permesso cantare inni cristiani e le autorità della prigione hanno confiscato la sua Bibbia.

“Negli ultimi anni ho perorato la causa del Pastore Fathi e di altri cristiani iraniani a Westminster e di fronte ai rappresentanti del regime. Sebbene il suo caso mi faccia infuriare e mi chiami all’azione, sono più spesso impressionato ed incoraggiato dalla forza d’animo del pastore, dalla sua fede e dal suo spirito indomito come appaiono riflessi nelle sue lettere dalla prigione ai suoi sostenitori.

“La sua ultima contiene un potente messaggio di Natale: ‘Sebbene la bellezza del Natale o i segni del Natale non si possano trovare in questa prigione, con le orecchie della fede posso udire l’eterna e bellissima verità che ‘Una Vergine concepirà e metterà al mondo un figlio e lo chiameranno Emanuele’”.

“E’ firmata ‘Il vostro fratello prigioniero, che è libero in Cristo’”.

 

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