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Iran: Timore di tortura e di cattivi trattamenti

detenzione segreta

Amnesty internazionale , 3 Febbraio 2006 – IRAN

ImageReza Haidari (m), 11 anni
 Kazem Sayahi (m), 14 anni
 Hashem Jassem Sawari (m)18 anni
 Hadi Washahi (m), 17 anni
 Said Manabi (m), 20 anni
 Saleh ` Abidawi (m), imam
 Sheikh Saleh al-Haydari (m), imam dalla moschea di Da’andrà
 e molti altri ancora, ecc..

Queste sette persone e molti altri ancora,  tutti appartengono ad una minoranza araba iraniana. Secondo i rapporti pervenuti, sono state fermate tra l’11 ed il 12 gennaio nella città di Ahvaz nella provincia del Khouzistan. Può darsi che si siano mantenute segretamente in detenzione e rischiano di vedersi infliggere torture e maltrattamenti.
 Gli arresti hanno avuto luogo dopo gli scontri avvenutisi nella città di  Ahvaz tra le forze di sicurezza iraniane e membri della Comunità araba Ahwazi. Questi scontri sono avvenuti durante   una manifestazione pacifica che si era svolta l’11 gennaio in occasione del festival musulmano  di al-Adha. Sheikh Saleh al-Haydari  l’imam (capo di culto) della moschea di Ahvaz, si trovava alla testa della manifestazione.

 Secondo questi rapporti, i dimostranti chiedevano la cessazione delle persecuzioni contro gli Arabi; l’adozione delle misure necessarie contro la povertà e la disoccupazione nella Comunità araba. Esigevano anche la liberazione dei prigionieri politici fermati in seguito ad un sollevamento nella provincia del Khouzistan che è cominciata nell’aprile 2005. Il giorno dopo, un  grande numero di arresti ha avuto luogo nella città di Hamidiya, dopo una manifestazione contro gli arresti eseguiti  alla vigilia, in occasione  di al-Adha. Secondo le relazioni, tra l’11 ed il 12 gennaio, tre uomini sono stati uccisi dalle forze di sicurezza e circa una quarantina  di  persone sono state ferite nel corso degli scontri avvenuti nella regione del Khouzistan.
 Secondo quanto hanno scritto i giornali, Sheikh Saleh al-Haydari stava facendo uno sciopero della fame fin dal 25 gennaio per protestare contro la sua detenzione. Si riporta che le autorità lo hanno accusato di minacciare la sicurezza del paese. Un altro imam, Saleh Abidawi, e tre altri ragazzi appaiono nell’elenco  dei prigionieri.

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