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Iran: Si allarga lo sciopero della fame dei prigionieri politici e delle loro famiglie

Mercoledì 23 Aprile, i prigionieri politici della cella 12 della sezione 4 della prigione di Gohardasht, in segno di solidarietà verso i prigionieri della sezione 350 della prigione di Evin, hanno iniziato uno sciopero della fame.

Hanno chiesto la fine dell’isolamento per i prigionieri, cure urgenti per i feriti ed una indagine imparziale sul brutale raid a Evin che porti all’accusa e alla condanna dei responsabili di questo enorme crimine.

Nel frattempo i familiari dei prigionieri politici hanno dichiarato che, per solidarietà con i loro figli, anche loro inizieranno uno sciopero della fame giovedì 24 Aprile.

I prigionieri trasferiti nelle celle di isolamento hanno iniziato lo sciopero della fame il 17 Aprile e oggi sono entrati nella loro seconda settimana. Di conseguenza, i detenuti della sezione 350 della prigione di Evin hanno iniziato lo sciopero della fame in segno di solidarietà verso i loro compagni di cella trasferiti in isolamento.

Mercoledì, l’aguzzino Gholamhossein Esmaili, capo dell’Organizzazione Carceraria, che aveva negato che il raid contro i prigionieri politici fosse mai avvenuto, ha stupidamente affermato che lo sciopero della fame dei detenuti era una bugia.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

24 Aprile 2014