lunedì, Gennaio 30, 2023
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Iran: Scioperi e scontri allo zuccherificio Haft Tape

Rivolte in Iran – No. 98

I lavoratori dei vari reparti dello zuccherificio Haft-Tapeh, hanno proclamato uno sciopero sabato mattina 3 Marzo, per protestare contro il mancato pagamento dei loro stipendi, dei bonus annuali e per il reintegro di managers corrotti nelle loro posizioni. Anche i lavoratori in pensione dello zuccherificio hanno partecipato a questa azione di protesta.

Durante la loro protesta contro la disattenzione e l’irresponsabilità del management, i lavoratori dello stabilimento hanno impedito ai maggiori azionisti dell’azienda, Rostami e Seifouri, di lasciare l’impianto e li hanno portati in direzione.

Dopo i colloqui con i lavoratori, Rostami e Seifouri hanno finalmente annunciato che avrebbero pagato solo due milioni e cinquecentomila toman dei quasi 70 milioni di toman, che costituiscono il loro debito verso i lavoratori, e che avrebbero pagato il resto a Novembre 2018. Questa risposta, che non ha nessun significato se non quello di eludere i problemi dei lavoratori, li ha resi furiosi e così si sono rifiutati di accettarla.

Poi Seifouri ha stracciato l’ordine di 25 chili di zucchero destinati ai lavoratori. Quest’atto ha reso i lavoratori ancora più furiosi, tant’è che hanno frantumato le finestre del palazzo della direzione, cosa che ha provocato l’intervento delle forze repressive giunte sul posto e che poi hanno fatto fuggire i direttori dal palazzo.

La catastrofica situazione dei poveri lavoratori di questa grossa industria, è la diretta conseguenza dell’assunzione del controllo di questo zuccherificio da parte degli esponenti del regime. I religiosi al governo stanno importando lo zucchero, invece di migliorare quest’industria che una volta era una delle maggiori fonti di ricavi del paese. Di conseguenza, i lavoratori degli zuccherifici, compresi quelli dell’Haft-Tapeh, non ricevono stipendio da diversi mesi, nonostante il duro lavoro svolto, e devono sopportare immense pressioni a causa della loro impossibilità a ripagare grossi debiti e della povertà. 

Ali Naghdi, un povero operaio dello zuccherificio Haft-Tapeh, si è suicidato la sera del 27 Febbraio. Ha posto fine alla sua vita per protestare contro tutte le crudeltà del regime e per il suo disprezzo verso i crescenti problemi dei lavoratori. 

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

4 Marzo 2018

 

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