venerdì, Dicembre 9, 2022
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Iran: Repressione del popolo durante il Ramadan, con la scusa di aver mangiato in pubblico

CNRI – “Mangiare o fingere di mangiare in pubblico o all’interno del proprio veicolo, è considerato un crimine”. “Anche essere mal velate o non indossare il velo è un crimine e la magistratura prenderà una decisione su questo”, ha detto il capo della polizia stradale, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Fars affiliata all’IRGC.

Per giustificare questo livello di interferenza nella vita personale della gente, il brigadiere dell’IRGC Taqi Mohri, ha detto: “Lo spazio interno di un veicolo non è personale… mangiare in pubblico durante il Ramadan o all’interno del veicolo è un crimine e la polizia arresterà e porterà queste persone dai funzionari della magistratura”.

Il capo della polizia stradale del regime ha aggiunto: “Anche essere mal velate o non indossare il velo è un crimine ed è contrario alle norme religiose. Le forze di polizia, nel caso in cui riscontrino tali reati, porteranno le persone che hanno commesso questi crimini di fronte alla magistratura”.

Dopo le elezioni-farsa, le conseguenti fratture e i conflitti ai vertici del regime teocratico e temendo rivolte, il regime ha bisogno di opprimere e creare paura nella popolazione, perciò ha inasprito la repressione con la scusa di considerare un crimine mangiare o fingere di mangiare in pubblico o all’interno di un veicolo.

 

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