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Iran: Quindici condanne a morte eseguite il 1° Settembre

Il numero delle esecuzioni delle ultime due settimane è arrivato a 45

Nuove notizie riguardanti le esecuzioni degli ultimi giorni, rivelano che solo il 1° Settembre il regime teocratico ha giustiziato 15 prigionieri.

 Almeno 10 prigionieri nella prigione di Ghezel Hessar a Karaj sono stati impiccati collettivamente. Sembra che i giustiziati fossero i prigionieri che avevano preso parte alle recenti rivolte in questa prigione.

Altri quattro prigionieri sono stati giustiziati collettivamente nella prigione di Hamedan (notizia data dalla magistratura del regime).

Un prigioniero di nome Bandani, 30 anni, del distretto di Eizeh (Iran meridionale) è stato impiccato nella prigione centrale di Zahedan. Questo prigioniero era un operaio e lavorava nella città di Chahar Bahar (nella provincia del Sistan e Baluchistan, Iran orientale).

Quindi il numero delle esecuzioni, solo nelle ultime due settimane, è arrivato a 45 e comprende anche quelle di due donne. Quattro di questi prigionieri sono stati impiccati pubblicamente nelle città di Mahmoudabad e Sari (nord), Borazjan (sud) e Khoy (nord-ovest).

Il ricorso a questa ondata di esecuzioni nelle prigioni, nelle strade e nelle piazze delle città di tutta la nazione, serve ad intensificare l’atmosfera di terrore per contrastare l’espansione delle proteste e la crescita dello sdegno popolare.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

3 Settembre 2014

 

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