Nessuno Tocchi Caino , 10 Settembre – Si conclude questa sera lo sciopero della fame attuato da numerosi detenuti politici iraniani, per protestare contro la nuova ondata di esecuzioni nel paese ed a sostegno dellazione internazionale contro la pena di morte.
Portato avanti per tre giorni, questo sciopero della fame costituisce il primo caso nella storia recente dellIran che vede detenuti politici dare vita ad una azione congiunta contro la pena di morte. Si tratta di detenuti politici rinchiusi in almeno 11 carceri della Repubblica Islamica.
Come già riportato da Nessuno tocchi Caino, 21 persone sono state impiccate in Iran lo scorso 5 settembre, dopo essere state condannate a morte per traffico di droga, banditismo, attacco armato contro le forze di sicurezza, contrabbando e possesso illegale di armi.
Erano stati definiti dalle autorità ‘corrotti sulla terra’.
Altre due esecuzioni sono avvenute in Iran il 6 settembre, per traffico di oppio ed eroina.
Sono 215 le impiccagioni praticate nella Repubblica Islamica nel 2006.
