martedì, Dicembre 6, 2022
HomeNotizieIran NewsIran: Manifestazioni degli insegnanti, degli operai, dei pensionati e delle persone truffate,...

Iran: Manifestazioni degli insegnanti, degli operai, dei pensionati e delle persone truffate, a Teheran e in varie città del paese

Rivolte in Iran – No. 85

Mercoledì 21 Febbraio 2018, a Teheran e in altre città, si è assistito alle proteste degli insegnanti, degli operai, dei pensionati e delle persone truffate dagli istituti governativi, come Caspian, Afzal Toos, Arman Vahdat ed altri.

Un folto gruppo dei manifestanti riunitisi di fronte al parlamento, è stato quello delle persone truffate, che hanno gridato slogan come: “Stanno usando l’Islam per colpire la gente!”, “Larijani è un giudice e un compagno dei ladri!”, “Il governo tradisce. Il parlamento lo appoggia!”, “Nessuna altra nazione ha mai visto un governo così vergognoso!”.

Alla manifestazione hanno partecipato anche i clienti truffati dall’istituto statale Arman Vahdat, soprattutto quelli di Ahvaz.

Gli insegnanti in pensione, anch’essi tra i manifestanti di fronte al parlamento del regime, hanno gridato: “Mezzi di sostentamento e dignità sono nostri inalienabili diritti!”, “Non ci riposeremo fino che non avremmo ottenuto i nostri diritti!”, “I prigionieri politici devono essere liberati!”, “Gli insegnanti in carcere devono essere liberati!”, “L’insegnante è dietro le sbarre e la classe è vuota!”. 

Questi manifestanti hanno anche detto che, nonostante il salario minimo fissato dallo stesso regime sia di quattro milioni di toman (800 dollari), loro vengono pagati meno di un milione di toman e non riescono a soddisfare le necessità fondamentali loro e delle loro famiglie.

I manifestanti, tra cui le donne hanno avuto un ruolo significativo, avevano striscioni che dicevano: “Unità, risveglio. Non povertà e disoccupazione!”, “Pane, casa, libertà!”, “Un’assicurazione efficace e un trattamento equo sono un nostro assoluto diritto!”, “I ladri dei fondi pensionistici a breve termine devono essere licenziati!”, “La lotta alla corruzione e al peculato garantisce protezione legale e benessere ai pensionati!”.

I pensionati che hanno protestato di fronte al parlamento, perché privati dei loro diritti e delle loro pensioni dalla cosiddetta organizzazione per la sicurezza sociale del regime, avevano uno striscione che diceva: “La comunità dei lavoratori non ha nessun salvatore!”.

Nello stesso momento, le vittime derubate dalla Caspian a Rasht, Mashhad, Parsabad, Ardebil ed Abhar hanno protestato per riavere indietro i loro depositi. A Rasht, i manifestanti hanno lanciato palline colorate contro i vetri della sede della Caspian Golsar, insieme a pomodori e uova.

A Parsabad e Ardebil, la gente truffata si è riunita per protestare davanti alla filiale della Caspian e ci sono stati scontri tra i manifestanti e il personale.

A Mashhad, le vittime della truffa hanno protestato di fronte alla filiale della Caspian a Khayyam Street. Ed hanno gridato: “La Caspian ha rubato e il governo l’ha appoggiata!”.

Ad Islamshahr, la gente truffata dall’istituto Asr Novin, ha protestato di fronte all’Università Azad per riavere i propri soldi.

Circa 300 operai si sono riuniti per protestare contro il mancato conteggio dei contributi, di fronte al vecchio palazzo del parlamento del regime a Teheran.

I lavoratori dell’azienda Kisson, di Assalouyeh, si sono riuniti per il terzo giorno consecutivo, per protestare contro il mancato pagamento di cinque mesi di stipendio.

Gli operati e i creditori della Erin Mitsubishi si sono riuniti di fronte alla sede dell’azienda, a Teheran Ovest, per protestare contro il furto delle loro proprietà.

A Gorgan, i panificatori si sono riuniti di fronte ad una delle sedi dell’organizzazione per l’industria, le miniere e il commercio, per protestare per la mancanza di sicurezza del posto di lavoro.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

21 Febbraio 2018

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,458FollowersFollow