giovedì, Dicembre 1, 2022
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Iran: Le forze repressive attaccano con violenza il carcere di Gohardasht

Il 20 Settembre le guardie repressive del carcere di Gohardasht, per ordine di  Mohammad Mardani, il criminale a capo della prigione, hanno fatto irruzione nella sezione quattro, picchiando i detenuti e distruggendo i loro beni. Durante questo brutale attacco, eseguito a ondate successive e proseguito fino a mezzanotte, persino i detenuti che stavano dormendo sono stati picchiati. Questi mercenari hanno distrutto le TV e i muri delle stanze. Molti prigionieri sono stati feriti durante questo attacco criminale.

Tre giorni prima le bande mafiose legate all’aguzzino Mardani, avevano tolto tutti i condizionatori d’aria che i prigionieri avevano acquistato con i loro soldi. Mardani cerca di accelerare l’esecuzione di molti prigionieri con la scusa che sono dei “teppisti”.

I prigionieri di Gohardasht hanno più volte protestato per le torture e i pestaggi, per le lunghe detenzioni in isolamento, per l’esilio in altre carceri, per la diminuzione delle razioni di cibo, le condizioni igieniche e per il contrabbando di droghe all’interno del carcere da parte del direttore e degli altri aguzzini di questo penitenziario.

La Resistenza Iraniana chiede alle organizzazioni internazionali per i diritti umani, in particolare all’Alto Commissario dell’ONU per i Diritti Umani, all’Inviato Speciale dell’ONU sulla situazione dei diritti umani in Iran e all’Inviato sulla Tortura, di intervenire urgentemente per occuparsi della situazione dei detenuti in Iran e chiede di inviare una delegazione ad indagare sul peggioramento della situazione delle carceri e di tutti i prigionieri.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

20 Settembre 2016

 

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