venerdì, Febbraio 3, 2023
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Iran: Le donne irachene denunciano l’ingerenza iraniana nel loro paese

ImageADDI, 24 febbraio – « noi, in quanto patriote e democratiche irachene, cosi come difendiamo l’unità irachena, allo stesso modo prendiamo le difese dei Mojahedin del Popolo Iraniano”, ha sostenuto Soha Al-Azavi, presidentessa dell’Associazione Semiramide per la difesa dei diritti delle donne in Iraq e membro della commissione di redazione della costituzione di questo paese nella precedente assemblea legislativa, in una recente intervista alla televisione nazionale iraniana, la televisione della resistenza.

Interpellata sull’ingerenza di Teheran in Iraq, ha dichiarato: il regime iraniano appoggia gli squadroni della morte e gli attentati terroristici in Iraq. Le armi di questo regime sono iniettate tutti i giorni in Iraq. Gli Iracheni sanno bene che queste armi vengono direttamente dall’Iran per gli atti terroristici.

Riguardo le prese di posizioni e gli intrighi degli agenti del regime iraniano e gli intrighi degli agenti del regime iraniano contro la presenza del Mojahedin del Popolo (OMPI) in Iraq, ha dichiarato : coloro che sono coinvolti in questo affare nella maggior parte sono persone che detengono posizioni di potere. Essi dipendono direttamente dal regime iraniano. Si contrappongono a tutti i patrioti e a tutte le persone di buona volontà, sia che si tratti d’iracheni, sia che si tratti di persone di altre nazionalità. Compiono enormi sforzi per svuotare l’Iraq dalla presenza di tutti i combattenti, di tutti i Mojahedin del Popolo, e si concentrano sul modo per impadronirsi del paese.

Questi individui lavorano per il regime iraniano e sono loro che si sono accaparrati il potere, la polizia, gli organi di governo, le armi e tutti gli squadroni della morte.

Penso che alcuni organi esistenti in Iraq siano la copia di quelli del regime in Iran e questo è un problema che ci causa grandi sofferenze. Soffriamo anche per il fatto che tutti gli specialisti iracheni sono fuggiti e che anche i patrioti sono costretti a fare lo stesso.

Riferendosi allo status dell’OMPI in Iraq, tutelato dalla quarta Convenzione di Ginevra, ha sostenuto che non si possono far entrare considerazioni di carattere politico nella Quarta Convenzione di Ginevra, che tutela lo status di rifugiati politici. Ma rifiutando di riconfermare questo status, l’attuale governo iracheno dimostra soltanto di seguire la linea del regime iraniano e dei suoi ministri dell’informazione.

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