domenica, Novembre 27, 2022
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Iran: la persecuzione dei sostenitori del PMOI (MEK) continua

Il prigioniero politico iraniano Reza Akbari Monfared è l’ultimo dei sostenitori dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK) ad essere messo in isolamento per il fatto di avere parenti a Camp Liberty in Iraq.

 

Reza Akbari Monfared, arrestato nel 2012, è stato condannato a cinque anni e mezzo di carcere. Sua sorella Maryam Akbari Monfared, 39 anni e madre di 3 bambini, sta attualmente scontando una pena a 15 anni nella prigione di Evin dopo il suo arresto avvenuto nel 2010.

Quattro membri della stessa famiglia sono stati giustiziati. Alireza, 20 anni, e Gholamreza, 26 anni sono stati giustiziati nel 1981 e nel 1985. Roghiyeh, 30 anni e Abdolreza, 23 anni, sono stati giustiziati nel 1988 durante il massacro dei prigionieri politici.

Il Ministero dell’Intelligence e della Sicurezzza (MOIS) del regime iraniano, arresta regolarmente i familiari e i sostenitori del PMOI (MEK) per fare pressione sui residenti di Camp Liberty.

Il 10 Febbraio, molti prigionieri politici nella sezione 209 della prigione di Evin, come  i compatrioti di lingua araba Abdolali Delf Louaimi e Kazem Bouozar, e Amir Dourbin Ghaziani, sono stati trasferiti nella sezione 350 di Evin.

I  due prigionieri arabi sono stati accusati di separatismo ed Amir Dourbin Ghaziani è stato arrestato ed incarcerato per aver sostenuto il PMOI (MEK), secondo alcune notizie.

Il prigioniero politico Ali Salanpour, anch’egli nella sezione 350 di Evin, soffre per le ferite alle spalle e alla testa provocategli dalle torture delle guardie della prigione. È stato portato in ospedale il 12 Febbraio, ma poi riportato alla prigione senza aver ricevuto nessuna cura, per ordine delle guardie della prigione.

 

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