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IRAN: la cessione del Mar Caspio, tentativo di mantenere il regime dei Mullah

In un ennesimo tentativo di preservare il vacillante regime clericale, Hassan Rouhani, agendo su ordine del leader supremo Ali Khamenei, ha firmato il Trattato sul Mar Caspio, che è contrario agli interessi della nazione iraniana.

Indebolire gli interessi nazionali della nazione iraniana, inclusi mille miliardi di dollari di danni dalla guerra antipatriottica con l’Iraq, la distruzione dell’ambiente, l’esaurimento delle riserve idriche della nazione, il saccheggio della ricchezza del popolo iraniano e lo sperpero di risorse economiche nell’esportazione del terrorismo nella sua azione guerrafondaia basata sui programmi nucleari e missilistici, sono tutti strumenti usuali del regime dei mullah, che ha dichiarato di salvaguardare il regime totalitario del vali-e faqih (sovrano del clero assoluto) come imperativo assoluto. Ora, è il turno del Mar Caspio, uno dei più grandi tesori nazionali dell’Iran, che i mullah anti-iraniani hanno dato via nel tentativo di preservare la loro sicurezza e il loro vergognoso dominio.

In effetti, il trattato è talmente sgradevole che persino gli esperti del regime e i deputati del parlamento di diverse fazioni lo descrivono come un altro trattato di Turkmenchay (secondo il quale il controllo del Caucaso meridionale nel 1828 fu ceduto alla Russia). Il quotidiano statale Etemad del 12 agosto 2018 ha citato un deputato del Majlis ( il parlamento) che ha affermato: “Dati i tempi e le circostanze politiche particolari, i negoziati sulla nostra parte del Mar Caspio e questioni simili non preservano i nostri interessi.” Un altro deputato del Majlis ha detto : “Rouhani è andato in Kazakistan in un momento in cui le disposizioni legali del Mar Caspio sono in dubbio. È vero che la quota del 50% dell’Iran è scesa all’11%? C’è un altro Turkmenchay in pentola? ” Il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), partner di Rouhani in questo sell-out, lo difende nella sua pubblicazione, Javan, il 13 agosto: “Le aspettative di condizioni favorevoli riguardo ai nostri diritti di trarre profitto o fare uso delle riserve del Mar Caspio “determinando i confini” e “stabilendo un punto di demarcazione” non sono realistici. ”

Maryam Rajavi, la Presidente eletta della Resistenza Iraniana ha affermato: “Per Khomeini, Khamenei e Rouhani, nè l’acqua, nè la terra, nè la cultura o le vite, nè la salute del popolo iraniano, hanno qualche valore. Solo una cosa, preservare il loro potere assoluto, la legge dei mullah, che lo stesso Khomeini descriveva come “l’imperativo assoluto”, e per la quale si possono abrogare I precetti islamici, e prima di tutto dar via la terra e l’acqua dell’Iran e la sua gente e massacrare I suoi valorosi figli nelle galere patrie”. Ha aggiunto: ” Inoltre, cosa possano aver fatto gli invasori che non abbiano già fatto i mullah all’Iran e agli iraniani? I mullah sono i peggiori nella storia dell’Iran”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
14 Agosto 2018

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