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Iran: Il secondo giorno dello sciopero nel bazar dei produttori e venditori di calzature

La rivolta in Iran – n° 205
I negozianti del bazar dei calzolai nei centri commerciali Vahid e kamali in via 15 Khordad hanno continuato il secondo giorno lo sciopero il 12 agosto.
Lo sciopero dei produttori e venditori di calzature era iniziato l’11 agosto contro l’aumento senza precedenti del costo delle materie prime. I commercianti dei bazar Sepahsalar, Mussavi e Manuchehrai hanno aderito allo sciopero. 

Il 12 agosto gli scioperanti riversati in strade lanciavano slogan “Oh bazarì dignitoso, sostegno, sostegno! Morte al carovita! Morte al dittatore!”. Tutto questo mentre i servizi dell’intelligence del regime premevano i commercianti affinché non abbassassero le saracinesche.
Nello stesso giorno circa 500 pensionati della fabbrica dei tessili Naznakh e Faranj a Ghazvin si sono riuniti di fronte al palazzo della Regione per richiedere i loro pensioni mai pagati, dopo che un decennio dal loro pensionamento.
A Naghadeh in seguito al rifiuto dei funzionari governativi del pagamento ai contadini, questi da quattro giorni hanno occupato lo zuccherificio. I coltivatori delle bietole da zucchero dal 9 agosto per protesta contro mancato pagamenti dei crediti degli anni passati hanno occupato la fabbrica chiudendo l’accesso e espulso i responsabili.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
12 agosto 2018

 

 

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