HomeNotizieIran NewsIran: La catastrofe dei suicidi in Iran: l'orribile risultato della dittatura teocratica

Iran: La catastrofe dei suicidi in Iran: l’orribile risultato della dittatura teocratica

Lo scioccante suicidio di una madre insieme alla sua bambina e al suo bambino appena nato

Il trend in crescita dei suicidi tra le diverse classi sociali, in tutte le fasce di età e dei suicidi di massa, è divenuto una catastrofe umanitaria in Iran. Le vittime della maggior parte di questi suicidi si trovano nelle province occidentali e meridionali più povere, come quelle di Ilam, Kermanshah, Lorestan, Hamedan e Khuzestan, e la maggior parte sono donne e giovani, persino ragazzi di 13 anni.

“I suicidi in Iran sono stranamente aumentati”, secondo il sito web ufficiale Khabar Online. “Dal 2011 al 2015 i suicidi sono aumentati del 66% tra le donne e del 71% tra gli uomini. Per anni le statistiche sui suicidi non sono state fornite ai media come avrebbero dovuto e gli enti coinvolti si rifiutano di farlo. Anche i suicidi tra i giovani sono molto numerosi”.

Se si considera il fatto che per ogni persona morta suicida, altre 60 sopravvivono al tentativo di suicidio (Club dei Giovani Giornalisti – 17 Gennaio 2016), si può immaginare la terribile portata di questo disastro sociale.

Lunedì 25 Dicembre, in Iran una giovane madre di 40 anni ha gettato la figlia di 10 anni dal quinto piano di un edificio ed ha tentato poi di suicidarsi insieme al suo bambino di tre mesi. Questo evento scioccante, avvenuto a Rezvan Shahr, nella provincia di Gilan, Iran settentrionale, ha provocato la morte della madre e del suo bambino, lasciando gli abitanti della città devastati dallo shock.

Due giorni prima di questo tragico evento, i funzionari iraniani avevano riferito di 16 suicidi nell’arco di 40 giorni, dopo il recente terremoto che ha colpito l’Iran occidentale e dell’aumento del tasso di suicidi in questa zona del paese. Prima del terremoto a Kermanshah, nella provincia si erano registrati 23 suicidi su 1000 persone, circa cinque volte la media del paese.

Il 6 Dicembre, le notizie hanno parlato di quattro ragazzine suicide a Mashhad, Iran nord-orientale. Questi suicidi hanno seguito quelli di due ragazze di 15 anni nella città di Malak Shahi.

Il 4 Novembre una ragazzina di 13 anni si è impiccata poco dopo che sua madre si era suicidata. Ancora prima, una cittadina della provincia di Mazandaran, Iran settentrionale, era stata scossa, il 10 Ottobre, dalla notizia di un padre che si è suicidato insieme alla moglie e alle due figlie dando fuoco a tutta la famiglia.

Il numero dei suicidi tra le donne è il doppio di quello degli uomini, secondo i media ufficiali. Inoltre, il 40% di tutti i suicidi riguarda auto-immolazioni e atti di protesta. Attualmente nell’Iran dei mullah, tra le donne di registra il più alto numero di auto-immolazioni del Medio Oriente, (quotidiano Jahan-e San’at –  17 Gennaio 2016).

La scioccante portata dei suicidi in Iran, soprattutto la preoccupante escalation nei suicidi di gruppo, è il risultato dei 38 anni di potere dispotico dei mullah, che da al popolo iraniano nient’altro che repressione, torture ed esecuzioni, insieme a povertà, corruzione, disoccupazione, prostituzione, tossicodipendenze ecc.

Comitato delle Donne del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

26 Dicembre 2017