venerdì, Dicembre 2, 2022
HomeNotizieIran NewsIran: L'enfasi di Rouhani sulla violazione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza,...

Iran: L’enfasi di Rouhani sulla violazione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza, l’acquisto e la costruzione di missili e armi, e sull’invio di armi ai complici del regime

Il presidente del regime iraniano Hassan Rouhani, parlando al Ministero della Difesa sabato 22 Agosto, ha dichiarato di non essere vincolato alla Risoluzione 2231 del UNSC. “Questa risoluzione non ostacola il nostro lavoro.

Noi acquistiamo e acquisteremo armi ovunque riterremo opportuno e non aspetteremo nessuno, non chiederemo permesso o conferma a nessuno e non guarderemo a nessuna risoluzione in proposito”, ha affermato Rouhani. Riferendosi alla costruzione del nuovo missile Fateh 313 Rouhani ha dichiarato: “La nostra situazione è particolare. In una situazione come questa, noi dobbiamo potenziare la nostra industria militare… Il nostro accordo con il mondo non prevede che le nostre forze armate annullino i loro sforzi per aumentare le loro capacità, che si astengano dal portare avanti le loro strategie e i loro obbiettivi…. in modo da raggiungere tutti i risultati che si possano prospettare”.

Con la scusa della vendita delle armi, Rouhani ha rassicurato i complici del regime nella regione che le consegne di armi continueranno. E ha detto: “”Se riterremo un qualunque luogo adeguato alla vendita delle armi, lo faremo senza alcuna considerazione, né risoluzione: noi venderemo le nostre armi”.

Dichiarazioni come queste dimostrano chiaramente che il regime iraniano non abbandonerà mai l’esportazione del terrorismo e del fondamentalismo e che mostrare flessibilità nei confronti di questo regime, a danno della pace e della tranquillità nella regione, incoraggia l’aggressività del regime iraniano e le sue attività guerrafondaie. Una settimana fa il consigliere di Khamenei, Velayati, ha garantito agli esponenti del regime riunitisi a Tehran che “il regime avrà maggiore capacità di collaborare e sostenere i suoi amici nella regione” (agenzia di stampa di stato ISNA – 15 Agosto 2015).

Le affermazioni di oggi di Rouhani inoltre, confermano il fatto che i fondi che verranno dati al regime in base all’accordo sul nucleare, non serviranno affatto per gli interessi nazionali dell’Iran o per far progredire l’economia e migliorare le condizioni di vita del popolo. Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, il 14 Luglio, immediatamente dopo che era stato siglato l’accordo sul nucleare, ha sottolineato la necessità “di un attento monitoraggio delle Nazioni Unite sul denaro versato nelle tasche del regime, perché venga speso per le necessità urgenti del popolo iraniano ed in particolare per pagare gli arretrati dei miseri salari degli operai, degli insegnanti e delle infermiere e per fornire cibo e medicine alla popolazione. Altrimenti Khamenei continuerà a finanziare l’IRGC per esportare il terrorismo e il fondamentalismo in Iraq, Siria, Yemen e Libano” e prima di tutto il denaro andrà a riempire le tasche già gonfie dell’IRGC del regime.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

22 Agosto 2015

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,408FollowersFollow