mercoledì, Novembre 30, 2022
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Iran: Il brigadiere generale dei Passdaran Hoseini Tash, un alto ufficiale coinvolto nella fabbricazione della bomba atomica, è incaricato di impedire la rivelazione dei segreti di Parchin

Appello perché vengano resi pubblici tutti gli accordi sul nucleare e le ispezioni invasive di siti militari e non

• I paragrafi dell’”Accordo Separato II”, come rivelato dall’Associated Press, è di fatto un accordo per rinunciare ad ispezionare Parchin e concedere ai mullah l’opportunità di mantenere segrete le loro precedenti attività per l’acquisizione della bomba e per portare avanti queste attività

• La firma sul documento di Hoseini Tash, del quale undici anni fa la Resistenza Iraniana ha rivelato il ruolo nella costruzione della bomba, indica la natura sensibile di Parchin. Un’ispezione accurata di questo sito rivelerà molti segreti atomici di questo regime.

L’articolo dell’Associated Press su “L’Accordo Separato II stipulato tra la Repubblica Islamica dell’Iran e l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica”, indica chiaramente che il regime iraniano teme davvero che vengano rivelate le sue attività clandestine a Parchin volte all’acquisizione della bomba atomica e che in nessun caso permetterà l’ispezione di questo sito attraverso i negoziati e il dialogo.

I sei paragrafi di questo accordo, che è il risultato di diversi anni di negoziati, di decine di incontri e discussioni prolungate, costituiscono di fatto un’intesa a non ispezionare Parchin che offre semplicemente al regime l’opportunità di continuare a mantenere segrete le sue attività precedenti per l’acquisizione della bomba atomica e che a sua volta terrà aperta la strada ad altre attività segrete e ad altri inganni volti alla realizzazione della bomba.

La firma su questo accordo del brigadiere generale dell’IRGC Ali Hoseini Tash, che negli ultimi due decenni è stato uno dei principali ufficiali del regime iraniano coinvolti nell’acquisizione delle armi nucleari e che è totalmente a conoscenza degli inganni e delle attività clandestine del regime, indica quanto sia enormemente sensibile Parchin per il regime iraniano e non lascia spazio ad ulteriori dubbi sul fatto che un’ispezione approfondita di Parchin rivelerebbe molti segreti del progetto sulle armi nucleari del regime. Quando furono condotti i test per gli esplosivi ad alto potenziale nella camera di detonazione di Parchin, Hoseini Tash era uno dei più alti ufficiali coinvolti nel progetto per la fabbricazione della bomba del regime.

Questo accordo e il fatto che sia stato firmato da Hoseini Tash, indica che i mullah comprendono solo la fermezza e che utilizzeranno i negoziati e le discussioni, come negli ultimi due decenni, per fuorviare la comunità internazionale e portare avanti il loro progetto per la costruzione della bomba.

Mantenere segreti gli accordi sul nucleare con questo regime, qualunque ne sia la ragione o la giustificazione, non fa altro che permettere ai mullah di fare ricorso ad ulteriori inganni. Quindi, la Resistenza Iraniana insiste che tutti gli accordi sul nucleare tra le parti internazionali e il regime iraniano, nonché le ispezioni invasive dei siti militari e non, vengano resi pubblici. Questo è un diritto del popolo iraniano ed una necessità per la pace mondiale ed è la garanzia minima per impedire l’acquisizione della bomba atomica ad un regime che ha ingannato il mondo per tre decenni. Se i mullah vogliono davvero una verifica del loro programma nucleare, non dovranno obbiettare alla rivelazione di questo accordo.

Il brigadiere generale dell’IRGC Hoseini Tash, che per anni è stato a capo del centro ricerche del Ministero della Difesa ed è coinvolto nel progetto sulle armi nucleari, è stato vice-ministro della difesa dal Febbraio 2004 al Settembre 2005. In quel periodo il centro, che a quell’epoca era l’agenzia per la costruzione della bomba con a capo Mohsen Fakhrizadeh, era sotto la supervisione diretta di Hoseini Tash.

Il libro di Rouhani dal titolo “Sicurezza Nazionale e Diplomazia Nucleare”, pubblicato nel 2011, afferma che i membri del “Comitato Supremo sul Nucleare situato nel Segretariato del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale (SNSC) che erano stati scelti dai leaders del regime erano: Velayati (rappresentante di Khamenei), Kharrazi (Ministro degli Esteri), Younessi (Ministro dell’Intelligence), Shamkhani (Ministro della Difesa), Hoseini Tash (vice-ministro della Difesa), Aghazadeh (Capo dell’Organizzazione per l’Energia Atomica) e io stesso (Hassan Rouhani, Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale)”, (pag. 141).

Durante la presidenza di Ahmadinejad, Ali Hoseini Tash è stato il vice del segretario del SNSC sugli affari strategici e membro del team di negoziatori sul nucleare. In questo periodo era anche a capo del team che negoziava la questione nucleare con i russi. In seguito è stato nominato capo dell’Università Imam Hossein, dove vengono condotte ricerche fondamentali sul nucleare. Di nuovo nel 2014, Hoseini Tash è stato nominato vice del segretario del SNSC sugli affari strategici.

Ad Aprile 2004 la Resistenza Iraniana ha svelato il ruolo di Hoseini Tash quale ufficiale responsabile dell’Istituto per la Ricerca sull’Istruzione (ERI), affiliato al Ministero della Difesa e al suo subordinato SPND. In seguito, a Novembre 2004, la Resistenza Iraniana ha rivelato di nuovo: “Il vice-ministro della difesa Hoseini Tash conduce attività nucleari con Mohsen Fakhrizadeh e attività biologiche con Nader Maqsoudi”.

La Resistenza Iraniana ha rivelato a Febbraio 2005 che la produzione dell’ossido di berillio (necessario insieme al plutonio 210 come detonatore della bomba atomica) veniva seguita in segreto dal Dr. Nasser Ehsani, sotto la supervisione di Hoseini Tash nell’Università Industriale Malek Ashtar, che appartiene al Ministero della Difesa.

Parchin è uno dei siti principali per la produzione dei componenti per le armi nucleari e nel quale l’SPND era attivo col suo precedente appellativo di “Centro per la Preparazione e la Tecnologia per una Nuova Difesa”. Uno dei direttori dell’SPND è Saeid Borji, il quale fa da tramite con Danilenko, uno scienziato ucraino che ha costruito la camera esplosiva di Parchin. Per un lungo periodo Borji è stato il capo del METFAZ (Centro per la Ricerca e lo Sviluppo di Explosion e Shock Technology). Si ritiene che abbia appreso le esperienze di Danilenko direttamente da lui.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

21 Agosto 2015

 

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