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Iran – Caduti per la Libertà: i 20.000 martiri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano

Lista parziale delle 120.000 vittime delle esecuzioni politiche in Iran sotto il regime dei mullah. (PMOI/MEK)

Il regime dei mullah ha a tutt’oggi giustiziato oltre 120.000 detenuti politici, la stragrande maggioranza dei quali membri e sostenitori dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano, PMOI (Mujahedin-e Khalq, MEK).

Con enormi sforzi la Resistenza Iraniana è riuscita a compilare e a pubblicare una lista parziale delle 120.000 vittime delle esecuzioni politiche in Iran sotto il regime dei mullah.

Il primo volume del “Libro dei Martiri”, contiene la lista dei nomi e delle generalità dei 20.000 membri e sostenitori del PMOI che hanno reso l’ultimo sacrificio nella lotta per la libertà dagli artigli dalla tirannia religiosa in Iran.

I leaders del regime teocratico, tra cui Ruhollah Khomeini, Ali Khamenei, Ali-Akbar Hashemi Rafsanjani, Mohammad Khatami, Mahmoud Ahmadinejad, Hassan Rouhani ed altri alti esponenti e ministri del regime, hanno avuto un ruolo diretto in questo massacro.

La compilazione della lista dei 20.000 martiri in 1000 pagine è stata compiuta in due fasi ed ha richiesto circa 100.000 ore di lavoro. Le fotografie di 4.358 martiri appaiono in questo libro.

Dei martiri elencati, 681 sono morti sotto tortura, 608 sono stati assassinati o sono rimasti vittima di altri complotti terroristici del regime teocratico. Altre 1.736 persone sono state martirizzate durante attacchi e scontri. Molti sono stati decapitati, bruciati, mutilati, sepolti vivi o gettati dall’alto. Oltre 16.000 sono stati giustiziati.

Nella lista è annotato il livello d’istruzione e l’occupazione di 12.975 martiri. Nella lista ci sono 230 persone con un dottorato o una laurea magistrale, 734 con una laurea scientifica, 4.010 con diploma di scuola superiore o liceo, 3.510 studenti universitari e 2.310 studenti delle scuole superiori.

Dei 13.344 martiri della lista di cui è stata verificata l’età, 789 erano minorenni al momento della loro esecuzione e tra questi c’erano anche adolescenti tra gli 11 e i 13 anni. Ci sono anche altri 16 bambini in questa lista.

Il primo volume del “Libro dei Martiri” contiene anche i nomi di 200 medici e professionisti in ambito medico, 784 insegnanti elementari e delle superiori, 381 impiegati statali, 410 ufficiali dell’esercito, sottufficiali e soldati di leva, 497 imprenditori, 145 tecnici e 860 tra operai e contadini. Nella lista ci sono anche 93 artisti e 145 atleti, compreso l’ex-capitano della nazionale di calcio iraniana. Settanta martiri erano candidati del PMOI alle prime elezioni del Majlis (Parlamento) dopo la rivoluzione del 1979 e 176 erano stati detenuti politici sotto il regime dello Scià.

Sono elencate 62 donne incinte al momento della loro esecuzione. E anche 410 famiglie che hanno perso almeno tre parenti in questa ondata di esecuzioni.

Alla fine di questa lista ci sono informazioni su 83 uomini e donne morti o che hanno avuto un ictus dopo aver appreso la notizia dell’esecuzione dei loro figli o dei loro cari.