giovedì, Dicembre 1, 2022
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Iran: Il prigioniero politico Behnam Mousivand in sciopero della fame

CNRI – Secondo alcune notizie il prigioniero politico Behnam Mousivand sta praticando lo sciopero della fame da mercoledì 7 Settembre, nel centro di detenzione di Evin situato a nord di Teheran.

Questo prigioniero politico ha iniziato il suo sciopero della fame dopo essere stato picchiato il 5 Settembre nella “sezione comune” del carcere, dagli agenti del regime che gli hanno fratturato il cranio. 

Bisogna anche dire che gli aguzzini del carcere di Evin hanno anche trasferito il prigioniero politico Ali Moezzi nel carcere di Gohardasht per aver protestato contro il pestaggio di Behnam Mousivand. Moezzi è stato riportato nella sezione di isolamento n°4 del carcere il giorno stesso. Ali Moezzi è il padre di due membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo (MKO) che vivevano a Campo Ashraf in Iraq.

Behnam Mousivand si è presentato al carcere di Evin il 12 Giugno 2016 per scontare la sua condanna a 12 mesi di detenzione, aggiunta ai 2 anni precedenti. Dopo essere stato portato nella sezione di isolamento n°4, alla fine è stato trasferito nella sezione 8 del braccio 10 del carcere di Evin.

Sono giunte anche notizie di molti prigionieri politici detenuti nella sezione 8 del carcere, che dopo essere stati picchiati da molti agenti del regime e da detenuti per reati finanziari, sono stati minacciati dagli agenti del regime dei mullah presenti nel carcere, di essere mandati in esilio nel grosso penitenziario di Fashafouyeh a Teheran.

Arash Sadeghi, Behnam Mousivand e Vahid Sayyadi sono alcuni prigionieri politici nella sezione 8 del carcere di Evin chiamati e minacciati dagli aguzzini del carcere, tra cui Salmani, direttore della sezione 8, di essere trasferiti nel famigerato carcere di Fashafouye.

Durante gli scontri, alcuni prigionieri politici di questa sezione sono stati picchiati dagli agenti del regime e da molti detenuti per reati finanziari. Un prigioniero politico è stato mandato in esilio nel carcere di Rajai Shahr a Karaj.

Due dei famigerati agenti del regime presenti nella sezione 8, Ali Shabani e Naser Chehri, entrambi ex-membri delle guardie rivoluzionarie, sono stati riconosciuti come i principali responsabili del raid e degli scontri.

Questi due individui sono accusati di truffa e stanno scontando la loro pena nella sezione 8 del carcere di Evin. Nonostante provocare scontri sia contrario alle regole del carcere, i due non sono stati trasferiti in un’altra sezione e non hanno ricevuto nessun ammonimento o subito misure punitive dalle autorità del carcere.

 

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