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Iran – Il Ministro della Difesa di Rouhani: “ All’AIEA non daremo l’accesso a Parchin, agli esperti sul nucleare e ai progetti sui missili”

●  Il rispetto dei mullah dei loro impegni internazionali e la loro rinuncia alla bomba atomica dipendono unicamente dalla fermezza della comunità internazionale

Il regime teocratico, temendo ulteriori rivelazioni sui dettagli dei suoi tentativi per ottenere la bomba atomica, ha annunciato che non consentirà all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica di ispezionare Parchin.

 

Il brigadiere generale dell’IRGC Hossein Dehghan, ministro della difesa del regime teocratico, sabato 23 Agosto ha detto: “L’AIEA ha condotto varie ispezioni a Parchin, i suoi esperti hanno preso campioni e non hanno scoperto attività illegali… perciò, non c’è alcuna ragione di fornire loro ulteriore accesso a Parchin, dato che nulla è avvenuto a Parchin dalla loro ultima ispezione”.

E ciò nonostante il regime dei mullah si sia impegnato, entro il 25 Agosto, a dare risposte alle domande dell’AIEA sulle “probabili dimensioni militari del suo programma nucleare”. Negli ultimi anni l’AIEA ha espresso spesso preoccupazione per le grosse esplosioni e i tests su potenti detonatori esplosivi a Parchin ed ha richiesto di ispezionare determinate sezioni del sito. Vi sono informazioni specifiche sull’introduzione di cambiamenti sostanziali in questa area di Parchin per cancellare ogni traccia di questi tests.

Il ministro della difesa del mullah Rouhani ha ancora una volta espresso la sua rabbia, durante questa conferenza, riguardo alla rivelazione dei programmi nucleari e missilistici clandestini del regime ad opera dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK). Ed ha dichiarato: “Purtroppo l’agenzia ottiene le sue informazioni dai nemici del sistema e dal PMOI e queste informazioni non sono mai state corrette… il nostro consiglio all’AIEA è che, vista la trasparenza del programma nucleare iraniano, non c’è ragione di prendere informazioni dal PMOI. Inoltre, è anomalo per coloro che affermano che le loro attività sono totalmente supportate dai documenti, basare le proprie affermazioni su informazioni fornite da questi gruppetti”.

Dehghan, che è piuttosto preoccupato per la rivelazione dei segreti sui progetti nucleari e missilistici illegali del regime, ha continuato dicendo che il regime non permetterà che il programma missilistico divenga oggetto dei negoziati con i P5+1 e che “la capacità missilistica dell’Iran non è mai stata e non sarà mai oggetto di negoziati con nessuno”. Ed ha aggiunto: “Non solo non daremo nessuna informazione sui nostri scienziati, ma non ci sarà neanche nessun accesso a queste informazioni”. (Agenzie di stampa Fars e Mehr – 23 Agosto)

Questo elemento criminale dell’IRGC, un fondatore degli hezbollah libanesi, ha ammesso che i mullah hanno incanalato tutte le risorse del paese in obbiettivi militari ed ha detto: “Oggi, 51 rappresentanti del Ministero della Difesa si trovano nei centri didattici di alto livello e 91 università del paese lavorano direttamente per il Ministero della Difesa su importanti progetti di riceerca”.

Queste dichiarazioni del ministro della difesa dei mullah dimostrano ancora una volta il fatto che il regime teocratico e il governo di Rouhani non hanno intenzione di rinunciare al progetto di ottenere la bomba atomica e che qualuque speranza di cambiamenti all’interno di questo regime non è altro che un’illusione che fa guadagnare tempo ai mullah per ottenere la bomba atomica, per compiere nuove aggressioni e fomentare la guerra nella regione.

Ancora una volta la Resistenza Iraniana sottolinea che in futuro, come in passato, la portata del passo indietro del regime, la sua rinuncia ad acquisire la bomba atomica e la sua conformità agli impegni internazionali presi, dipenderanno da quanta fermezza la comunità internazionale dimostrerà a questo regime. La piena attuazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, la totale interruzione di ogni attività di arricchimento dell’uranio, l’accettazione del protocollo integrativo e l’accesso incondizionato per l’AIEA ai siti, alle strutture sospette e agli esperti di questo regime, sono i requisiti essenziali per far sì che il regime rinunci alla sua corsa alla bomba atomica.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

23 Agosto 2014

 

 

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