venerdì, Dicembre 2, 2022
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Iran: elezioni; cresce allarme per scontri a Teheran

ImageSecondo l'organizzazione dei Mujahedin in Iran, citata nella note del segretariato del Consiglio della Resistenza, le persone arrestate a Teheran sarebbero centinaia. La presidente del Consiglio della Resistenza, Maryam Rajavi, ha sollecitato le principali organizzazioni internazionali, Onu in testa, a condannare la repressione e a intraprendere azioni per la liberazione degli arrestati.

Ticino News.ch – Cresce l'allarme della comunità internazionale per gli scontri e gli arresti in Iran dopo le elezioni che hanno riconfermato presidente Mahmud Ahmadinejad. La Germania ha convocato l'ambasciatore iraniano a Berlino e ha chiesto chiarimenti sulla correttezza della tornata elettorale, di cui il candidato sconfitto, Mir Hossein Mussavi, ha chiesto l'annullamento. Ahmadinejad, da parte sua, dice che le elezioni sono state "le più pulite" mai svolte in Iran, conferma la sua politica nucleare e sfida il presidente americano Barack Obama ad un confronto in sede Onu.

Il Consiglio nazionale della Resistenza in Iran intanto ha riferito che agenti della sicurezza iraniani e le forze antisommossa avrebbero lanciato ieri notte un raid nell'ospedale Hezar Takhtekhabi di Teheran allo scopo di arrestare i feriti durante gli scontri seguiti alle elezioni presidenziali di sabato scorso.

Gli agenti hanno aggredito il personale medico che è però riuscito dopo due ore, insieme ai parenti dei feriti, a contringere le forze dell'ordine a lasciare la struttura. Nel frattempo, anche a causa della sospensione della normale attività, numerosi nuovi feriti si sono aggiunti a quelli in attesa di cure.

Secondo l'organizzazione dei Mujahedin in Iran, citata nella note del segretariato del Consiglio della Resistenza, le persone arrestate a Teheran sarebbero centinaia. La presidente del Consiglio della Resistenza, Maryam Rajavi, ha sollecitato le principali organizzazioni internazionali, Onu in testa, a condannare la repressione e a intraprendere azioni per la liberazione degli arrestati.

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