sabato, Novembre 26, 2022
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Iran, arresti anche negli ospedali

Caccia ai feriti, nemici di Ahmadinejad

ImageTGCOM, 15 giugno – Sempre alta la tensione in Iran, malgrado le "rassicurazioni" del neo rieletto presidente Ahmadinejad. Agenti della sicurezza iraniani e le forze antisommossa avrebbero lanciato un raid nell'ospedale Hezar Takhtekhabi di Teheran allo scopo di arrestare i feriti durante gli scontri seguiti alle elezioni presidenziali di sabato scorso. Lo ha riferito il segretariato del Consiglio nazionale della Resistenza in Iran. Vietate le manifestazioni pro Mousavi.
Gli agenti hanno aggredito il personale medico che è riuscito dopo due ore, insieme ai parenti dei feriti, a costringere le forze dell'ordine a lasciare la struttura. Nel frattempo, anche a causa della sospensione della normale attività, numerosi nuovi feriti si sono aggiunti a quelli in attesa di cure.

TG COM

Secondo l'organizzazione dei Mujahedin in Iran, citata nella note del segretariato del Consiglio della Resistenza, le persone arrestate a Teheran sarebbero centinaia. La presidente del Consiglio della Resistenza, Maryam Rajavi, ha sollecitato le principali organizzazioni internazionali, Onu in testa, a condannare la repressione e a intraprendere azioni per la liberazione degli arrestati.

Oltre a Bbc, Nederland 2 e al Arabiya, misure repressive delle autorità iraniane hanno colpito anche i due canali televisivi pubblici tedeschi, due radio belghe e la tv di Stato spagnola.

Vietate manifestazioni pro Mousavi
E' stata vietata una manifestazione pacifica che Mir Hossein Mousavi avrebbe voluto tenere lunedì a Teheran con i suoi sostenitori. Lo ha detto una fonte del ministero dell'Interno. Sabato e domenica i sostenitori di Mousavi, che contesta la rielezione nelle elezioni del 12 giugno del presidente Mahmud Ahmadinejad, hanno cercato di manifestare la loro protesta, ma sono stati attaccati dai reparti anti-sommossa dei Pasdaran e da uomini in borghese, non si sa se appartenenti alla polizia o alle milizie dei volontari islamici Basiji.

Khamenei a Mousavi: "Segua la legge"
L'ayatollah Ali Khamenei, guida religiosa suprema dell'Iran, ha incontrato il candidato alla presidenza sconfitto Mir Hossein Mousavi invitandolo a continuare la sua protesta contro i risultati elettorali attraverso strumenti legali. Lo ha detto la televisione di Stato iraniana. Khamenei ha detto di avere dato personalmente istruzioni al Consiglio dei Guardiani "perché esamini con precisione i reclami". Khamenei ha aggiunto che i disordini avvenuti a Teheran in questi giorni sono il risultato di "provocazioni dei nemici che
agiscono da dietro le quinte".

 

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