mercoledì, Novembre 30, 2022
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Iran: Dilagano le proteste e gli scontri in diverse zone di Tehran

Proteste contro la creazione di una base per lo spionaggio nel quartiere di Ekbatan. Proteste dei commercianti di Jomhouri Street. Distrutti gli striscioni dei Basij nella zona occidentale di Tehran

La popolazione del distretto di Ekbatan, Tehran occidentale, ha inscenato una protesta contro contro la creazione  nella zona di una base per lo spionaggio e la repressione, demagogicamente chiamata “Casa del Corano”.

Nonostante le ripetute proteste della popolazione del quartiere e il verdetto del tribunale amministrativo dello stesso regime che ha vietato la costruzione di questo centro, il terreno che unisce diversi complessi residenziali è stato espropriato e la base per lo spionaggio è stata creata.

La costruzione di questa base per lo spionaggio è stata appoggiata dal sindaco del 5° Distretto di Tehran il quale, come molti altri sindaci dei distretti di Tehran, è un comandante ed un elemento degli organi repressivi ed è legato al sindaco di Tehran, il brigadiere generale Mohammad Baqer Qalibaf.

Giovedì notte 2 Luglio, dopo che la gente si era riunita di fronte a questo palazzo, i mercenari Basij hanno iniziato ad insultare e a picchiare le persone ferendone molte. Uno dei residenti è stato ricoverato in ospedale in terapia intensiva a causa delle ferite riportate.

In un altro episodio avvenuto domenica 5 Luglio, alcuni negozianti di prodotti elettrici nel centro commerciale di Amjad, a Jomhouri Street si sono scontrati con le forze di sicurezza che volevano molestarli con la scusa che non avevano rispettato il digiuno. Gli agenti che volevano chiudere tutti i negozi sono stati costretti ad andarsene dopo aver fatto chiudere qualche negozio e nonostante avessero chiamato rinforzi per paura della rabbia esplosa tra i negozianti.

I giovani del quartiere di Sadra, del Villaggio Olimpico, di Ferdos Boulevard e di molte altre zone della parte ovest di Tehran, hanno staccato i segnali e gli striscioni messi dai mercenari Basij nei quali si chiedeva alla gente di consegnare volontariamente le loro parabole satellitari. I giovani hanno dimostrato il loro disprezzo per le politiche censorie e repressive del regime. Le forze Basij hanno raccolto gli striscioni strappati dalla popolazione di questa zona.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

6 Luglio 2015

 

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