venerdì, Dicembre 2, 2022
HomeNotizieDiritti UmaniIran: Aumento delle esecuzioni pubbliche alla vigilia del Muharram per intimidire la...

Iran: Aumento delle esecuzioni pubbliche alla vigilia del Muharram per intimidire la popolazione

I criminali al potere in Iran, con l’aumento delle esecuzioni pubbliche in varie strade e carceri del paese alla vigilia del Muharram, stanno cercando di intensificare l’atmosfera di intimidazione e di terrore nella società e di impedire le proteste durante il Muharram. Proprio tra il 12 e il 20 Settembre, cinque prigionieri, tra cui un ragazzo di 27 anni di Islamabad, un altro prigioniero nella città di Anbarabad, nella provincia di Kerman (il 12 Setembre), un prigioniero a Modarres Blvd ad Ilam (il 17 Settembre), un prigioniero nella piazza del municipio di Salmas (il 14 Settembre) e un altro prigioniero a Pars Abad, Moghan, nella provincia di Ardebil, sono stati impiccati davanti agli occhi del pubblico.

Intanto sei prigionieri venivano impiccati nelle carceri di Ardebil, Boroujerd, Khorramabad, Mashad e Zanjan il 18 Settembre. Tra i prigionieri giustiziati il 18 Settembre c’era anche una donna. Il 19 Settembre un ragazzo di 23 anni è stato giustiziato perché, nonostante fosse stato condannato a tre anni di reclusione per furto, è stato poi condannato a morte con nuove false accuse. I boia lo hanno impiccato insieme ad un altro prigioniero con le mani e i piedi incatenati. Per ordine del criminale procuratore di Ardebil, circa 50 prigionieri hanno dovuto assistere all’esecuzione dei loro compagni di cella.

Inoltre, 13 prigionieri si trovano nelle celle di isolamento del carcere di  Gohardasht dal 18 Settembre in attesa dell’esecuzione.

La Resistenza Iraniana chiede alle organizzazioni internazionali per i diritti umani di fermare immediatamente ed efficacemente le esecuzioni di questi prigionieri sull’orlo della morte e di ribadire che i più grossi assassini e criminali della storia iraniana sono Khamenei e le bande fasciste al potere i quali, nella più totale impunità, continuano a commettere furti e massacri da 38 anni. Perciò Khamenei e gli altri leaders del regime dei mullah devono essere assicurati alla giustizia e processati per gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani e per esecuzioni collettive e arbitrarie. Ed ecco perché il loro caso deve essere presentato alla Corte Penale Internazionale dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

20 Settembre 2017

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,408FollowersFollow