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Iran: Appello per condannare il divieto di espatrio per l’ex-rettore dell’Università di Teheran, che viene privato delle cure mediche

Con un altro provvedimento disumano, il regime iraniano sta imponendo il divieto di espatrio al Dr. Mohammad Malaki, l’ottantaquattrenne ex-rettore dell’Università di Teheran che necessita di cure mediche. Per questo la vita di Malaki è in grave pericolo, dato che lotta contro diverse gravi malattie.

Malaki, che ha passato anni nelle carceri medievali iraniane, deve essere trasferito in Europa per cure mediche, secondo i dottori. Ma i governanti dell’Iran hanno imposto questo divieto di espatrio e cercano di farlo soffrire per la sua posizione decisa contro il regime dei mullah e perché si rifiuta di soccombere alle loro richieste.

La Resistenza Iraniana chiede a tutte le organizzazioni e ai difensori per i diritti umani, in particolare all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e all’Inviato Speciale sulla Situazione dei Diritti Umani in Iran, nonché a tutte le associazioni sanitarie del mondo, di condannare con fermezza il regime iraniano per aver vietato a Malaki di uscire dal paese, privandolo delle cure mediche. E’ necessario un intervento urgente per revocare questo divieto.

Il Dr. Malaki, prigioniero politico durante il regno dello Scià, prima della rivoluzione iraniana del Febbraio 1979, è stato arrestato di nuovo nel 2000 e nel 2009 e sottoposto a pesanti pressioni.

“(Il leader supremo iraniano Ali) Khamenei è responsabile di tutte queste privazioni, di queste esecuzioni, di queste uccisioni… non può tirarsene fuori dicendo che non ne era informato… tante volte ha rivelato di essere a conoscenza dei dettagli di ciò che succede in tutto il paese. Ne è assolutamente informato”, ha detto Malaki a Novembre 2016.

A Maggio, aveva detto questo sulla farsa delle elezioni presidenziali in Iran:

“Hanno descritto questa sciarada come un’elezione… chi sono (i candidati)? Uno di loro è Raisi, famoso boia, e l’altro è Rouhani, famoso bugiardo… Sono al corrente delle promesse di Rouhani. Fino a che punto mentirà al popolo?… Questa non è un’elezione… loro dicono venite e votate per queste due persone. Uno, dicono, appoggia Khamenei e l’altro no. Mentre tutti e due appoggiano il leader, perché se non lo facessero, non sarebbero autorizzati neanche a prendere parte a queste elezioni, né avrebbero superato il filtro del Consiglio dei Guardiani”.

Ad Agosto ha rilasciato una dichiarazione in occasione dell’anniversario del massacro del 1988 dei prigionieri politici.

“Io avverto i mullah e gli alti funzionari che molto presto affronteranno lo stesso destino di tutti i despoti. Un giorno voi pagherete il prezzo del sangue di gente innocente che avete versato. Un giorno anche voi risponderete di tutte le vostre bugie, dei furti e dei crimini. Siate certi che il movimento per ottenere giustizia del popolo iraniano, un giorno vi porrà di fronte ad una giusta punizione”, ha detto.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

29 Novembre 2017

 

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