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Iran: Enormi i danni del terremoto. Distrutte sette città e più del 77,5% dei villaggi di una provincia

CNRI – Gli esponenti del regime iraniano e i media ufficiali hanno ammesso gli enormi danni  provocati dal terremoto nell’Iran occidentale, la distruzione di sette città e di più del 77,5% dei villaggi della provincia di Kermanshah.

A questo proposito, il governatorato di Kermanshah ha annunciato che i danni causati dal terremoto sono pari a 11 anni di budget per questa provincia.

Il sito web ufficiale Khabar-Online ha riportato che il terremoto ha divorato più di un decennio di budget della provincia di Kermanshah, citando il rapporto del governatorato di Kermanshah.

Secondo le dichiarazioni del governatorato di Kermanshah, sette città e il 77,5% dei villaggi, vale a dire circa 1.940 dei villaggi di Kermanshah, sono stati distrutti dal terremoto. 

Il terremoto di Kermanshah, nel migliore dei casi, ha provocato circa 5.632 miliardi di toman di danni all’economia iraniana. Il budget annuale per la provincia di Kermanshah  e di circa 500 miliardi di toman. Quindi il terremoto ha divorato circa 11 anni del budget della provincia in una sola volta.

Le statistiche indicano 31.000 case distrutte dal terremoto nella provincia di Kermanshah e pesanti perdite nei settori manifatturieri, tra cui 7000 unità produttive e commerciali, mentre la provincia di Kermanshah pare detenga il record di numero di disoccupati tra tutte le province dell’Iran, nonché delle pesanti perdite alle strutture agricole, agli ospedali e agli studi medici, e della distruzione di centinaia di scuole e classi nelle zone colpite dal terremoto.

Se si riflette sulla portata dei danni subiti dalla provincia di Kermanshah e si paragonano ai miliardi di dollari che il regime iraniano spende per mantenere al potere Bashar al-Assad, si rivela la natura delle azioni impopolari e anti-iraniane del regime.

Secondo i media internazionali, negli ultimi sei anni di rivoluzione siriana e di coinvolgimento del regime iraniano in quel paese, il regime ha contribuito con 15-20 miliardi di dollari all’anno per sostenere il regime di Bashar al-Assad.

Nazir Hakim della coalizione di opposizione siriana, durante una conferenza al Senato francese del 2015, aveva detto che fino ad allora, il regime in Iran aveva versato 87 miliardi di dollari a Bashar Assad.

Un rapporto dell’Inviato delle Nazioni Unite in Siria, Staffan de Mistura, dice che il regime iraniano ha versato 35 miliardi di dollari ogni anno solo a Bashar Assad, tre volte il suo budget ufficiale dell’esercito.

Il regime ha anche versato un miliardo di dollari all’anno ai miliziani di Hezbollah, negli ultimi trent’anni.

Perciò, con un semplice calcolo, si può vedere che il regime, ogni anno, spende l’equivalente di 150 anni di budget di province iraniane come quella di Kermanshah, per mantenere al potere il dittatore siriano e per uccidere la gente nel paese.

In una tale situazione, la gente delle zone colpite dal terremoto, a più di due settimane dal terremoto, non ha la minima struttura per passare la notti gelide a 10-15 gradi sottozero, senza che nessuno si preoccupi di loro e dei loro cari, che si ritrovano al mattino congelati.

A più di due settimane dal terremoto che ha interessato la provincia di Kermanshah, mentre la pioggia e il freddo tremendo hanno sollevato nel paese il problema delle popolazioni colpite dal terremoto, gli esponenti del regime hanno detto in maniera oscena che le loro sistemazioni non verranno realizzate in breve tempo e che ci vorrà più di un mese.

Nonostante 31.000 unità residenziali siano state distrutte nella provincia di Kermanshah, secondo gli esponenti del regime solo 200 containers sono stati forniti finora, per una sistemazione temporanea delle popolazioni colpite dal terremoto, sebbene tutte siano state acquistate con donazioni pubbliche.

Nel frattempo, un membro del parlamento del regime di Sarpol Zahab ha detto: “In campagna l’aria è talmente fredda che è difficile spostarsi fuori dalle tende. L’acqua poi è fangosa e non si può bere”.