sabato, Dicembre 10, 2022
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Iran: altri 19 prigionieri attendono la loro prossima impiccagione dato l’aumento delle esecuzioni che sta avvenendo con Rouhani

CNRI – Le autorità carcerarie della città iraniana di Karaj hanno trasferito 19 uomini in isolamento in attesa della loro esecuzione. 

Nove uomini sono stati messi in isolamento nella prigione di Gohardasht e altri dieci nella prigione di Ghezelhasar, secondo informazioni ottenute da fonti interne al regime.

Altri due detenuti, uno dei quali un ragazzo di 23 anni, sono stati impiccati all’alba di mercoledì nella prigione centrale della città di Qazvin, secondo alcune notizie.

Da quando il cosiddetto “moderato” Hassan Rouhani ha assunto la sua carica di presidente, oltre 1000 detenuti, tra i quali anche minorenni e prigionieri politici, sono stati giustiziati e questi numeri potrebbero essere molto più alti.

Un video distribuito su internet questa settimana mostra i familiari affranti di otto prigionieri giustiziati che piangono i loro cari, i cui cadaveri sono allineati davanti a loro, dentro a dei sacchi neri, nella camera mortuaria.

Il video è stato girato segretamente con un telefono cellulare da un testimone oculare il quale ha detto che gruppi di persone vengono impiccati clandestinamente ogni giovedì nella città di Kerman.

Il testimone oculare ha detto: “Molte delle esecuzioni praticate in questa città sono per il reato di possesso di droga. Di solito si tratta di ragazzi cresciuti orfani e che, a causa della povertà in cui versano, sono l’unico sostentamento delle loro famiglie”.

Il rapido aumento delle violazioni dei diritti umani in Iran, tra i quali vi sono questo aumento senza precedenti delle esecuzioni, l’ondata di aggressioni con l’acido contro le donne e l’incessante repressione delle minoranze etniche e religiose, dei bloggers, dei reporters ed attivisti, sta avvenendo in un clima di malcontento popolare nei confronti del regime, ma anche in assenza di un’azione internazionale riguardo a questa continua violazione dei diritti umani.

 

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