sabato, Gennaio 28, 2023
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Iran, Aiea vota per deferimento a Consiglio sicurezza

ImageVIENNA (Reuters) , 4 Febbraio – Il board dell’agenzia Onu per il nucleare ha votato oggi per deferire l’Iran al consiglio di Sicurezza dell’Onu, sulle preoccupazioni che stia segretamente sviluppando armi atomiche, e per tutta risposta Teheran ha annunciato che inizierà ad arricchire l’uranio che può essere usato per le bombe.
La Repubblica Islamica ha fatto sapere inoltre che sospenderà immediatamente le ispezioni Onu nei suoi impianti nucleari e perseguirà l’arricchimento senza limitazioni. Dice di volere solo energia nucleare, non bombe, ma rivendica il diritto sovrano di produrre l’uranio sul proprio suolo.

L’inviato britannico all’Agenzia internazionale dell’energia atomica (Aiea) ha detto che il voto a maggioranza del suo board direttivo – spinto da Stati Uniti, Ue, Russia e Cina – intensificherà le pressioni su Teheran.
"Questo manda un ulteriore segnale forte alla Repubblica Islamica dell’Iran, un messaggio di preoccupazione… e una continua assenza di fiducia nelle intenzioni nucleari dell’Iran", ha detto Peter Jenkins, parlando per conto di Germania, Francia e Gran Bretagna.
"Il board ha deciso di portare (la questione) all’attenzione del Consiglio di sicurezza… in modo che dopo la prossima seduta del board (il 6 marzo) il Consiglio di sicurezza possa se necessario esercitare una (pressione) aggiuntiva sull’Iran", ha detto ai giornalisti.
Hanno votato a favore della mozione 27 membri, mentre cinque si sono astenuti e tre hanno votato contro, riferisce il diplomatico.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel oggi ha paragonato il programma nucleare dell’Iran alla minaccia rappresentata dal nazismo all’inizio degli anni 30, e ha detto che il mondo deve agire per impedire a Teheran di produrre la bomba atomica.
Javad Vaeedi, vice negoziatore per il nucleare di Teheran, ha detto ai giornalisti dopo il voto a Vienna: "Dopo questa decisione, l’Iran deve immediatamente mettere in essere la sua legge per sospendere volontariamente l’implementazione del Protocollo Addizionale (dell’agenzia su ispezioni improvvise) e (perseguire) l’arricchimento su scala commerciale che fino ad oggi era completamente sospeso".
Il voto era stato ritardato da una giornata di discussioni tra gli stati Ue e le nazioni in via di sviluppo del Movimento non allineato (Nam), che volevano rendere meno rigida la risoluzione.

I diplomatici dicono che l’Ue ha respinto i loro tentativi di cancellare una clausola che stabilisce che tutti i rapporti su indagini Aiea e le risoluzioni, incluso quelle che nel 2005 dichiarava l’Iran non allineato alle norme di non proliferazione nucleare, siano trasmessi al Consiglio.
"C’è stato un ‘no-no’. Il paragrafo 2 è il sacro graal per noi", ha detto un diplomatico Ue.
Un altro diplomatico occidentale ha spiegato che eliminare il Paragrafo 2 avrebbe significato arrendersi all’intimidazione iraniana: "La minaccia (di restringere le ispezioni) la conosciamo tutti ma se cediamo, non ci sarà una fine".

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