lunedì, Gennaio 30, 2023
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Iran: A migliaia si radunano a Teheran per protestare contro le terribili condizioni di vita

Migliaia di lavoratori e pensionati di tutte le fasce sociali, insegnanti, infermieri, impiegati di varie organizzazioni governative, operai delle fabbriche e dell’industria dell’acciaio, insieme a persone che si sono viste derubare i risparmi da istituti finanziari statali, hanno organizzato una manifestazione fuori dal parlamento di Teheran. I dimostranti sono arrivati a Teheran da città vicine e lontane, come quelle delle province di Teheran, Alborz, Isfahan Centrale, Mazandaran, Khorasan Razavi, Khorasan settentrionale e meridionale e  Khuzistan.

La manifestazione è stata organizzata nonostante le autorità iraniane avessero chiuso la metro che porta al parlamento, domenica mattina, e fossero state piazzate moltissime truppe anti-sommossa per fare pesanti pressioni, impedire il crearsi di qualunque manifestazione di protesta e che i passanti si unissero ai dimostranti.

“Nessuna nazione ha visto una tale ingiustizia!”, “Gridate, gridate contro tutte queste ingiustizie!”, “Rouhani, Rouhani vergognati! Comincia a pensare a noi!”, “Niente lavoro, niente speranza! Sono tutte bugie e falsità!”, “Rilasciate tutti gli insegnanti detenuti!”, “Rilasciate tutti i lavoratori in carcere!”, “Tutto è dolore oggi. Le pensioni rubate dai mullah!”, “Non avremo riposo fino a che i nostri diritti non saranno rispettati!”, “Tutto è dolore oggi! La vita di un lavoratore è distrutta!”, hanno gridato. 

I manifestanti hanno gridato anche: “Condizioni di vita decenti ed una casa, sono un nostro diritto!”, per chiedere i loro salari rubati. Milioni di poveri pensionati iraniani e le loro famiglie stanno disperatamente cercando di tirare avanti con pensioni che ammontano ad un milione di toman (circa 285 dollari) al mese. Il regime iraniano ha stabilito che la soglia di povertà si aggira intorno ai quattro milioni di toman (circa 1150 dollari) al mese.

Mentre gli interventi della sicurezza aumentavano, i manifestanti gridavano: “Ehi, polizia. Vai ad acciuffare i ladri!”. 

La Resistenza Iraniana chiede a tutti gli iraniani, e soprattutto ai giovani, di esprimere il loro appoggio ai loro poveri compatrioti e di contribuire a diffondere le loro proteste in tutto il paese.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

10 Dicembre 2017

 

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