
Maryam Rajavi: “Il popolo dell’Iran non sarà soddisfatto di nulla di meno del rovesciamento della teocrazia al potere”
Alla vigilia del 39° anniversario della caduta del regime dello Scià in Iran, Maryam Rajavi ha partecipato ad una conferenza degli iraniani il 10 Febbraio 2018. La Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha reso omaggio a tutti i martiri caduti per la libertà dell’Iran dalla Rivoluzione del 1979, fino alle rivolte di Gennaio 2018. E ha detto:
“Le coraggiose rivolte di Dicembre e Gennaio e le proteste che sono seguite in tutto il paese, dimostrano che il popolo iraniano non sarà soddisfatto di nulla di meno del rovesciamento di tutto il regime teocratico nel suo complesso. La presenza delle donne e dei giovani nella prima linea delle proteste, garantisce il proseguimento delle rivolte. Le donne iraniane non si sono piegate all’oppressione nonostante 39 anni di sistematica repressione e umiliazioni, compresa l’imposizione del velo obbligatorio”.
Ricordando le richieste, Maryam Rajavi ha citato gli incontri al Consiglio d’Europa di due settimane fa, ed ha ribadito: “Noi vogliamo il rilascio immediato di tutte le persone arrestate durante le proteste, libertà di parola e di assemblea, l’abolizione della repressione sulle donne e del velo obbligatorio, ora!”.
Ed ha proseguito dicendo: “Tutta la storia di quattro decenni di dittatura religiosa di mullah, si può riassumere in cinque parole, massacri, furti, distruzione, esportazione del fondamentalismo e del terrorismo in nome della rivoluzione e misoginia. Khamenei ha ammesso, un paio di giorni fa, che la corruzione interna al regime teocratico è un drago a sette teste. La verità è che la testa principale di questo drago si trova nella casa di Khamenei”.

“Il popolo iraniano e i manifestanti hanno deciso di rimpiazzare il regime del velayat-e faqih, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie e i Bassij, con una repubblica fondata sulla libertà e la democrazia. Il popolo vuole investire nell’istruzione del paese, nella salute, nello sport, nel benessere sociale, nel lavoro e nell’economia, invece che nel programma sul nucleare o su altre armi di distruzione di massa”, ha ribadito Maryam Rajavi.
A quelli che lavorano nelle forze repressive del regime: “Separate le vostre fila da quelle dei boia. Rifiutate la vergogna di servire queste forze criminali”
Maryam Rajavi si è rivolta a chiunque lavori nelle forze repressive, in particolare nell’IRGC e nei Bassij, chiedendogli di rifiutare la vergogna di servire in queste forze criminali e di disobbedire quando gli viene ordinato di opprimere la popolazione. Ed ha aggiunto: “La povertà e la miseria sono mille volte meglio che ricevere stipendi e salari pagati da assassini e torturatori. Separate le vostre fila da quelle dei boia che hanno ucciso i poveri giovani di Izeh, Doroud e Arak. Io mi rivolgo anche al personale dell’esercito e delle forze di sicurezza dello stato. Voi dovete rifiutare qualunque forma di collaborazione con i criminali dell’IRGC. Non lasciate che i mullah approfittino di voi per versare il sangue dei figli dell’Iran”.

Maryam Rajavi ha poi ribadito: “Noi lo abbiamo sempre detto e lo ripeto. No alla religione obbligatoria, no agli obblighi religiosi, no al velo obbligatorio e no ad un governo obbligatorio. E’ giunto il momento di porre fine a queste costrizioni, di riconquistare una repubblica libera fondata sull’uguaglianza. Ma non ci aspettiamo che accada qualche miracolo. Né ci aspettiamo che qualche coincidenza o possibilità venga in nostro favore. Il nostro intero patrimonio è la nazione iraniana e i suoi figli in prima linea. E questo è davvero il più grande potere del mondo. Perciò noi ci dobbiamo aspettare che tutto venga conquistato con le nostre mani e grazie alla nostra determinazione”.
Rivolgendosi ai giovani iraniani, Maryam Rajavi ha detto: “Le rivolte, la loro continuazione e la loro espansione pongono molte responsabilità e doveri sulle spalle di ognuno di voi. Certamente, ciascuno di voi può svolgere parte di questi doveri. Non dovete prestare attenzione ai discorsi sulla potenza dell’IRGC. Loro sono potenti solo quando non ci sono proteste e rivolte. Ma quando ciascuno di voi assume un ruolo nell’avanzata delle proteste, loro rimangono paralizzati”.
A questa conferenza hanno partecipato e parlato moltissimi giovani della diaspora iraniana in Europa e in America del Nord.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
10 Febbraio 2018
