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Il terzo giorno di sciopero e rivolte a Teheran; espansione delle proteste a diverse città iraniane

Rivolta Iraniana – N. 179

Oggi (Martedì 26 Giugno) la maggior parte del Bazar di Teheran ha scioperato per il terzo giorno consecutivo, e le proteste del popolo continuano. A Saray-e Melli e Sabzeh Maydan i manifestati hanno marciato in direzione del parlamento del regime.

Lo sciopero si è rapidamente esteso a diverse parti del bazar: alle vie di Nasser Khosrow e Maqsud Shah, agli orafi ed agli orologiai, a Qaysariya, ai bazar di indumenti ed ai fabbri, al centro commerciale Moshir Khalvat ed al bazar ed al complesso commerciale Iraniano.

Nel bazar degli orafi e nelle vie di Laleh Zaar e Shoosh le guardie antisommossa hanno attaccato i manifestanti e portando a scontri. A Laleh Zar i manifestanti hanno affrontato i mercenari dando fuoco ai bidoni della spazzatura ed agli pneumatici.

Nelle città di Arak, Kermanshah e Tabriz, i commercianti del bazar ed i giovani hanno portato avanti lo sciopero per il secondo giorno, in protesta contro i saccheggi e le politiche repressive del regime iraniano. Ad Isfahan i manifestanti hanno dimostrato in piazza Azadi al grido di: “Cannoni, carri armati, fuochi d’artificio, i mullah devono sparire!”

Ieri, a Teheran, la rivolta del popolo e dei giovani è proseguita fino a tarda notte in diverse parti della città. In piazza Rahbar a Teheran Pars i manifestanti hanno intonato gli slogan “non vogliamo il regime dei mulllah” ed “abbasso a Rouhani”. A Khak-e Sefid, a Teheran Pars, i giovani hanno tenuto un’imponente manifestazione al grido di: “Lascia stare la Siria, pensa a noi; l’Iran è diventato una seconda Palestina, perché state a guardare?”. Nel tentativo di contrastare l’effetto dei lacrimogeni lanciati dai mercenari, ed anche per bloccare loro la strada, i manifestanti hanno dato fuoco agli pneumatici. In viale Keshavarz le forze repressive hanno attaccato la folla con lo spray al peperoncino. I coraggiosi giovani di Javadia hanno anche loro intonato lo slogan “morte al dittatore” durante la manifestazione notturna tenutasi in via Amin.

Lunedì sera i negozianti del centro commerciale “Mobl-e Iran”, nel distretto di Yaft Abad nel sud di Teheran, assieme alle persone lì presenti, sono stati attaccati dalle forze repressive, e diverse persone hanno riportato lesioni oculari. I mercenari hanno chiuso il centro impedendo ai presenti di andarsene.

I coraggiosi giovani di Arak hanno portato avanti la manifestazione fino a tarda notte intonando slogan antigovernativi.

Ad Islamshahr (provincia di Teheran) le guardie antisommossa hanno tentato di disperdere la folla attaccandola ed aprendo il fuoco.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
26 Giugno 2018

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