sabato, Dicembre 3, 2022
HomeNotizieIran NewsIran: Il capo del sistema giudiziario del regime dei mullà, spaventato, minaccia...

Iran: Il capo del sistema giudiziario del regime dei mullà, spaventato, minaccia alla dura punizione e alla pena di morte

Rivolta in Iran – n° 181
Maryam Rajavi: L’appello al Consiglio di Sicurezza dell’ONU per urgenti provvedimenti e alle Nazione Unite per condannare queste minacce
Sadegh Larijani il capo del sistema giudiziario del regime dei mullà, ha minacciato, il 26 giugno e nel terzo giorno dello sciopero e proteste del bazar, spaventato dall’estensione delle proteste ha minacciato “provocatori del caos” a Teheran e “sobillatori del sistema economico” del Paese ad essere puniti severamente e avere la pena di morte.

Larijani ha dichiarato che: “Per queste azioni, come sobillare il sistema economico del paese sotto la legge è prevista pena molto pesante. Se queste azioni valutate come “corruzione in terra” avranno come punizione la pena di morte, altrimenti 20 anni di detenzione”. Ha aggiunto Larijani che: “Noi sappiamo bene che i tumulti di ieri erano opera degli altri. Coloro che creano caos, rompono i vetri dei negozi e incendiano avranno pene severe”.
Quelli che questo criminale chiama sobillatori nel sistema economico del paese sono gli scioperanti e i manifestanti che hanno perso tutto a causa del regime. Mentre il patrimonio del popolo iraniano è saccheggiato, tutto, da Khamenei, da pasdaran e altri capi di questo regime, che ha diffuso la povertà generale in tutto il Paese.
Contemporaneamente Abbas Jaàfari Dowlat-abadi procuratore di Teheran ha dato la notizia dell’arresto di molti manifestanti e che saranno puniti severamente e ha dichiarato: “iersera alcuni agitatori che hanno creato caos a bazar sono stati individuati e arrestati… questi sono accusati dei tumulti del dicembre-gennaio, e non saranno liberi prima di essere processati. Le autorità non faranno alcun sconto a chi provoca caos e insicurezza”. (Agenzia Isna, 26 giugno)
La signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, riguardo le affermazioni del mullà Larijani che vorrebbe la pena di morte per i manifestanti ha dichiarato che: Queste affermazioni palesano la natura disumana di Larijani e il suo mentore Khamenei e mettono in evidenza il loro spavento dalla rivolta del popolo iraniano. Rajavi ha aggiunto che: Queste dichiarazioni sono in chiara violenza con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ed altre convenzioni internazionali, quali la Convenzione dei Diritti Politici e Civili. Il Consiglio di Sicurezza deve intervenire immediatamente. Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha lanciato l’appello a Consiglio di Sicurezza e alla Commissione dei Diritti Umani dell’ONU e a tutte le organizzazioni internazionali delle difesa dell’uomo affinché condannino le minacce di morte del capo del sistema giudiziario del regime dei mullà e intervengano per l’immediato rilascio degli arrestati
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
26 Giugno 2018

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,410FollowersFollow