
CNRI – Secondo l’agenzia di stampa Tasnim, affiliata alla forza terroristica Qods dell’IRGC, il 28 Agosto Mostafa Pour-Mohammadi, membro della “Commissione della Morte” di Khomeini durante il massacro di 30.000 prigionieri politici e membri del MEK avvenuto nell’estate del 1988 e attuale ministro della giustizia del governo Rouhani, ha ammesso esplicitamente il ruolo avuto nel massacro, dicendo di esserne fiero.
Pour Mohammadi, parlando ad un incontro con il consiglio amministrativo della città di Khorram-Abad, nella provincia del Lorestan, il 28 Agosto ha detto: “Siamo fieri di aver eseguito gli ordini di Dio sui Mojahedin (PMOI o MEK). Noi abbiamo resistito ai nemici di Dio e del popolo e li abbiamo combattuti con potenza. Dio ha detto che non dobbiamo avere pietà degli infedeli perché loro non hanno pietà di voi e noi non dobbiamo avere pietà per i Mojahedin”.
Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, la scorsa settimana in un messaggio inviato ad una mostra organizzata dal sindaco del 2° Distretto di Parigi, per commemorare il 28° anniversario del massacro dei 30.000 prigionieri politici avvenuto nel 1988 in Iran ha dichiarato: “E’ giunto il momento che l’ONU adotti una risoluzione che condanni questo crimine. La comunità internazionale deve perseguire i mullah al potere in Iran”.
Ed ha inoltre precisato: “I governi occidentali finora sono rimasti in silenzio di fronte a questo enorme crimine contro l’umanità. E’ giunto il momento che l’ONU adotti una risoluzione di condanna di questo crimine. La comunità internazionale deve incriminare i mullah al potere in Iran”.
