giovedì, Gennaio 26, 2023
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Il messaggio di Maryam Rajavi per il Nuovo Anno al popolo Iraniano

Gli sforzi del regime iraniano per costringere il popolo al silenzio e a soccombere sono falliti

Nella sua residenza ad Auver sur Oise, a Nord di Parigi, durante un incontro per celebrare il Nuovo Anno Persiano, cui hanno partecipato molti dirigenti, membri e sostenitori della Resistenza Iraniana, Maryam Rajavi, Presidente eletto della Resistenza Iraniana, si è congratulata con il popolo iraniano in Iran e in tutto il mondo, con i combattenti per la libertà di Ashraf e Liberty e ha affermato che senza dubbio il nuovo anno sarà l’anno delle più grandi vittorie per il popolo iraniano e la resistenza e l’anno della peggiori sconfitte per il regime dei mullah. Ha aggiunto che nei tre decenni passati, intensificando le più atroci repressioni, il regime dei mullah ha cercato di ridurre il nostro popolo al silenzio e farlo soccombere al regime. Nello sforzo di mantenere il potere, con l’aiuto di governi occidentali e della loro politica di accondiscendenza, e la creazione di una serie di false tesi e denominazioni senza fondamento, ha posto la Resistenza Iraniana sotto assedio.
Ma a dispetto di tutto, pagando il prezzo più alto, il movimento per la libertà del popolo iraniano non si è mai allontanato dal suo ideale di libertà. Questo movimento continua a lottare per il rovesciamento del regime iraniano, nel tentativo di creare una repubblica libera e democratica, basata sulla libertà di scelta e su libere elezioni.
Riferendosi ai brutali tentativi del regime iraniano e dei suoi agenti iracheni per reprimere e uccidere, assediare e costringere al trasferimento i residenti di Ashraf, e anche alla solidarietà internazionale per Ashraf, Maryam Rajavi ha sottolineato che, secondo molte personalità, politici, analisti e intellettuali, il destino del PMOI ad Ashraf e a Liberty non è legato solo al destino e al futuro dell’Iran e di tutta la regione, ma è in connessione diretta con la sicurezza e la pace mondiale a causa del conflitto generato dal regime nuclearista al governo in Iran.
Ha aggiunto che, dato che tutte le etichette poste su questo movimento in Europa sono cadute, anche negli Stati Uniti stiamo assistendo alla caduta politica e morale della designazione terroristica del PMOI da parte del Dipartimento di Stato americano. Senza alcun dubbio, il popolo iraniano, la Resistenza e la determinazione dei residenti di Ashraf metteranno fine a questa denominazione e sì, questa sarà una dichiarazione di guerra alla dittatura dei mullah che è giunta alla fine.
Ricordando la condotta del regime nell’ultimo anno, compresi gli arresti di studenti, avvocati, giornalisti, ex-prigionieri politici e i familiari dei residenti di Ashraf; le esecuzioni di almeno 670 persone che ha portato il numero delle esecuzioni a uno dei più alti degli ultimi due decenni; l’imbarazzo per l’appropriazione di 300 miliardi di toman negli alti livelli del regime; la discesa della valuta iraniana ad un livello senza precedenti nella storia iraniana; un tasso di disoccupazione al 35% e di inflazione al 50%, ha dichiarato Maryam Rajavi, il regime teocratico che si trova assediato da gravissime crisi interne ed esterne, vede come unica via di uscita la guerra contro la comunità internazionale e il popolo di tutta la regione, in particolare contro i residenti di Campo Ashraf ed il movimento di resistenza. Ma ovviamente grazie al popolo iraniano, che ha un archetipo nel PMOI ad Ashraf, il quale funge da simbolo della incessante lotta per la libertà e la democrazia in Iran ad ogni costo; e alla solidarietà di tutte le fasce della popolazione iraniana, in particolare delle donne e dei giovani, la primavera iraniana fiorirà.

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