Mercoledi 25 Luglio, con 50°C all’ombra, le forze irachene hanno vietato ad una cisterna di carburante di entrare ad Ashraf per ordine del Comitato del Primo Ministro iracheno incaricato della soppressione di Ashraf. Ciò accade in un momento in cui l’elettricità viene in parte prodotta dai generatori nel campo e la carenza di carburante causerà gravi interruzioni di molti servizi essenziali come le strutture per i pazienti e il sistema refrigerante necessario per la conservazione del cibo. I rappresentanti dei residenti hanno informato i rappresentanti dell’UNAMI di questa spedizione di carburante diversi giorni, fa per coordinarne l’ingresso con il governo iracheno, ma Mercoledi quando la cisterna è arrivata ad Ashraf, le forze irachene al cancello non gli hanno permesso di entrare nel campo.I ripetuti sforzi dei residenti di Mercoledi e Giovedi per portare dentro il carico, non sono approdati a nulla.
Dato che ai residenti non è consentito acquistarlo sul mercato iracheno, devono importare il carburante necessario da fuori l’Iraq ad un prezzo di diverse volte superiore e devono anche pagarne il trasporto.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
27 Luglio 2012
