mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Il Canada rifiuta la collaborazione con il regime iraniano contro l’ISIS

CNRI – Il Ministro per gli Affari Esteri canadese, John Baird, ha rifiutato l’idea di una collaborazione con il regime iraniano per combattere il gruppo terroristico ISIS in Iraq.

 

“John Baird ha detto ad un comitato parlamentare martedì che il Canada rifiuta categoricamente qualunque proposta di lavorare con l’Iran”, ha riferito l’Ottawa Citizen il 9 Settembre.

“L’Iran è il maggiore sponsor del terrorismo del mondo”, ha detto Baird. “Solo perché questa non è una sua varietà di terrorismo, questo non lo assolve. L’Iran ha avuto una influenza molto destabilizzante praticamente in ogni singola nazione di quella regione”.

Anche l’ex-ambasciatore americano in Iraq, Ryan Crocker, ha scartato l’idea che l’America dovrebbe lavorare con il regime iraniano, che sta anch’esso combattendo in Iraq.

Crocker ha detto giovedì alla CNN  che gli attacchi aerei americani e gli uomini della milizia iraniana, sono stati entrambi autori della recente liberazione della città irachena di Amerli, ma ha anche sottolineato che: “La cosa peggiore che possiamo fare ora, mentre si sta ancora combattendo, è far vedere come se stessimo appoggiando l’Iran e i suoi luogotenenti in Iraq”. E ha aggiunto: “Questo farebbe andare i sunniti completamente nella direzione sbagliata”.

Il governo conservatore del Canada è stato uno dei più critici del mondo nei confronti del regime iraniano. Ha interrotto tutte le relazioni diplomatiche tra il Canada e il regime teocratico a Settembre 2012 e lo ha costantemente stigmatizzato per il suo programma nucleare, le sue violazioni dei diritti umani e il supporto ai gruppi terroristici.

Prima di ciò, anche l’ex-segretario di stato Henry Kissinger, in un intervista a NPR aveva condannato l’idea di una collaborazione con il regime iraniano in Iraq.

Dichiarando: “Io considero l’Iran un problema più grande dell’ISIS. L’ISIS è un gruppo di avventurieri con una ideologia molto aggressiva. Ma dovranno conquistare molto più territorio prima di diventare una realtà strategica e permanente. Penso che il conflitto con l’ISIS, per quanto importante, sia più gestibile di uno scontro con l’Iran”.

Maryam Rajavi,  Presidente eletta della Resistenza Iraniana, parlando ad una conferenza internazionale a Parigi il 1° Settembre, ha precisato che la crescita e l’espansione dei gruppi terroristici estremisti è, prima di tutto, un sotto-prodotto del dominio del regime iraniano in Iraq e della repressione di Maliki. Perciò, affrontare l’ISIS senza aver cacciato il regime del Velayat-e faqih e i suoi gruppi terroristici dall’Iraq, è inutile.

 

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