domenica, Dicembre 4, 2022
HomeNotizieResistenza IranianaI tentativi del governo iracheno di nascondere il massacro di Ashraf ed...

I tentativi del governo iracheno di nascondere il massacro di Ashraf ed il ruolo dei responsabili di questi crimini contro l’umanità

I testimoni sono pronti a rendere le loro testimonianze di fronte ai rappresentanti di Stati Uniti e Nazioni Unite, a condizione che una copia di questa testimonianza venga data anche a loro

Cinque mesi dopo l’esecuzione di massa ed il rapimento dei residenti di Ashraf avvenuti il 1° Settembre ad opera delle forze irachene, ieri agenti del comitato per la repressione di Ashraf hanno messo una lettera firmata “Maggiore Nofel, Capo della Stazione di Polizia di Campo Ashraf” sul muro della sede delle forze irachene a Camp Liberty, chiamando “i residenti di Campo Ashraf” e i loro “rappresentanti legali” a presentarsi per “decisione del giudice investigativo”, il 3 Settembre 2013 per rendere la loro testimonianza sull’ “incidente” avvenuto ad Ashraf. 

 

Applicare la decisione del giudice dopo cinque mesi è un altro anello della catena di complotti  inscenati per occultare un crimine contro l’umanità e nascondere il ruolo di quelli coinvolti. 

La Resistenza Iraniana ha annunciato moltissime volte, nei comunicati numero 65, 73, 77, 86, e 92 rilasciati il 25 Settembre, il 7 Ottobre, il 1° e il 15 Novembre, che lo scopo di Maliki con questa indagine, è quello di ripulirsi le mani insanguinate ed accusare le vittime invece dei criminali. Sta cercano di presentare gli ostaggi e i 42 residenti di Ashraf sopravvissuti come gli elementi responsabili di questo attacco e mantenere i veri responsabili al riparo della giustizia e da ogni accusa. 

E questo nonostante nei mesi scorsi il Governo U.S.A., l’Unione Europea, il Congresso U.S.A., il Parlamento Europeo, Amnesty International e …. abbiano chiesto un indagine internazionale indipendente sul massacro del 1° Settembre e che 35 illustri figure politiche e militari americane, compresi 10 generali, ex-portavoce della Camera dei Rappresentanti americana e candidati alla presidenza, ex-ministri e ambasciatori, abbiano scritto al Segretario di Stato americano: “Chiedere al governo iracheno, che ha commesso queste atrocità, di portare avanti una indagine imparziale e di renderne pubblici i risultati è assolutamente ridicolo. Ma noi non abbiamo neanche una pretesa di obbiettività”.

Il 25 Settembre, una squadra di tre persone inviata dal capo della polizia di Diyala, il Generale Shemmari, comandante dell’attacco ad Ashraf, è arrivata a Liberty per interrogare molti testimoni oculari. Due di questi individui erano i vice di Shemmari che hanno condotto l’attacco. Nonostante i nostri legali avessero respinto questa indagine come illegale, uno dei testimoni ha reso la sua testimonianza per quattro ore e mezza. Alla fine però, la delegazione non ha voluto neanche darne una copia al testimone stesso. A dispetto di tutto ciò, come dichiarato nei summenzionati comunicati, i rappresentanti dei residenti hanno più e più volte detto alle forze irachene, ai rappresentanti dell’UNAMI e degli Stati Uniti che i residenti sopravvissuti all’attacco ad Ashraf sono pronti a testimoniare di fronte ai rappresentanti delle Nazioni Unite e dell’Ambasciata degli Stati Uniti, a condizione che una copia della testimonianza venga rilasciata anche a loro, in modo che non ci sia la possibilità di apportare cambiamenti a quanto verrà detto.

La Resistenza Iraniana chiede ancora una volta alle Nazioni Unite di condurre una indagine indipendente ed esaustiva sul massacro del 1° Settembre e di assicurare tutti i responsabili alla giustizia, cosicché Maliki e Khamenei non potranno essere in grado di nascondere questo grave crimine contro l’umanità, sollevare questi pericolosi criminali da ogni accusa e aprire la via in futuro ad altri enormi massacri.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

1° Febbraio 2014

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,421FollowersFollow