mercoledì, Novembre 30, 2022
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I colloqui sul nucleare con l’Iran riprenderanno l’11 Novembre nella capitale dell’Oman

CNRI – I negoziati tra le sei potenze mondiali e il regime iraniano continueranno l’11 Novembre a Muscat, capitale dell’Oman secondo il principale negoziatore iraniano.

 

I colloqui si dovrebbero tenere dopo il meeting trilaterale del 9-10 Novembre tra il Ministro degli Esteri del regime iraniano, Mohammad Javad Zarif, il Segretario di Stato americano John Kerry e l’ex Responsabile della Politica Estera dell’UE, Catherine Ashton, a Muscat, ha riferito l’agenzia di stampa di stato ISNA citando una dichiarazione di Abbas Araqchi domenica.

Le attività di arricchimento dell’uranio del regime iraniano e le sanzioni internazionali imposte al regime saranno le questioni in discussione nel meeting trilaterale, ha aggiunto Araqchi.

Intanto, il capo dell’organizzazione delle Nazioni Unite incaricata delle indagini sul nucleare, ha dichiarato venerdì che il regime iraniano ha smesso di rispondere alle domande dell’agenzia sui passati tentativi sospetti per la progettazione dei componenti per una bomba.

Il direttore generale dell’Agenzia per l’Energia Atomica, Yukiya Amano, ha detto che gli impegni presi dall’Iran a fornire più informazioni su ciò che ha chiamato “i possibili aspetti militari” del programma atomico iraniano, non sono stati rispettati.

Il Direttore Generale Amano, parlando al Brookings Institute di Washington, ha presentato un riassunto degli accordi  tra l’agenzia e l’Iran sul suo programma nucleare dall’Agosto 2002, quando cioè fu rivelato dal Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), che il regime iraniano stava costruendo un impianto nucleare sotterraneo segreto a Natanz.

Parlando delle indagini dell’agenzia sui “possibili aspetti militari” del programma nucleare iraniano Amano ha detto: “L’Iran non ha chiarito queste questioni perché vi sono informazioni ampiamente credibili che indicano il suo coinvolgimento in attività di questa natura”.

“In altre parole”, ha aggiunto “l’Iran ha un problema da risolvere”.

L’AIEA non è ancora riuscita a raccogliere prove sufficientemente concrete per convincere la comunità internazionale che il regime iraniano non sta utilizzando il suo materiale nucleare per produrre armi.

Yukiya Amano ha detto che l’indagine sul programma nucleare del regime iraniano per ora è in stallo.

Ha detto che l’Iran deve chiarire alcune sue attività nucleari del passato ed attuare il Protocollo Integrativo al Trattato di Non-Proliferazione (TNP) che consente ispezioni a sorpresa nei suoi impianti nucleari, passo “essenziale” per l’AIEA per poter fornire una garanzia credibile sull’assenza di materiali e attività nucleari non dichiarate nel paese.

“Noi non possiamo fornire una garanzia che tutti i materiali in Iran siano utilizzati per scopi pacifici”, ha detto Amano.

“Per poter dare questa garanzia, l’Iran deve chiarire le questioni relative ai possibili aspetti militari del suo programma nucleare ed attuare il protocollo integrativo”.

 

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