domenica, Febbraio 5, 2023
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Gli Stati Uniti bloccano i progetti di ricerca del regime iraniano per timori sulla sua affidabilità

CNRI – Gli Stati Uniti hanno impedito al regime iraniano di collaborare ad un esperimento multi-miliardario sulla fusione in corso in Francia, perché temono che non ci si possa fidare del regime.

Sebbene ci si aspettasse da mesi che il regime iraniano prendesse parte al progetto ITER, con una capacità limitata, gli Stati Uniti lo hanno bloccato attraverso il loro seggio al consiglio direttivo, dato che la partecipazione dell’Iran deve essere approvata all’unanimità. Il consiglio dell’ITER terrà un incontro alla fine del mese per affrontare questa questione.

Molti si stanno chiedendo come questa decisione influirà sul ruolo dell’Iran negli studi scientifici in corso, come il Joint European Torus, l’impianto progettato per la Antiproton and Ion Research in Germania e l’impianto per la Iranian Light Source.

Ma gli Stati Uniti hanno preso la decisione giusta. Non si può permettere che questa ricerca scientifica cada nelle mani di un regime canaglia e oscuro che potrebbe utilizzarlo per il male invece che per il bene.

I timori sull’affidabilità dell’Iran

A metà Ottobre, Donald Trump ha decertificato la conformità dell’Iran all’accordo sul nucleare del 2015 (noto anche come Joint Comprehensive Plan of Action o JCPOA), che doveva interrompere il programma nucleare iraniano in cambio di un alleggerimento delle sanzioni.

Trump ha detto che l’Iran ha costantemente violato lo spirito dell’accordo con l’utilizzo dei suoi missili balistici, il supporto al terrorismo e la destabilizzazione del Medio Oriente.

Se non ci si può fidare di un regime che fabbrica e utilizza missili balistici (in violazione della risoluzione dell’ONU legata all’accordo sul nucleare), come ci si può fidare del fatto che collabori ad un grosso progetto senza sabotarlo?

Se non ci si può fidare che interrompa semplicemente il suo lavoro sul programma nucleare e acconsenta ad ispezioni internazionali, come ci si può fidare che non userà le conoscenze acquisite in questo progetto per fare del male?

Il Congresso americano interverrà sull’accordo sul nucleare iraniano

Trump ha dichiarato che l’accordo sul nucleare non era negli interessi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti e ha dato al Congresso 60 giorni per rivalutare l’accordo, con la possibilità di imporre al paese nuove sanzioni non legate al nucleare, di ripristinare le sanzioni legate al nucleare revocate in base all’accordo o di rinegoziare tutto l’accordo.

Con la possibilità che vengano ripristinate le sanzioni in qualunque momento, non avrebbe senso imbarcarsi in una ricerca con l’Iran. Come ne risentirebbe il progetto se dovesse l’Iran porre fine alla sua collaborazione prematuramente? Le conoscenze già acquisite potrebbero essere utilizzate contro gli altri partecipanti?

Gli Stati Uniti hanno preso la decisione giusta e i suoi alleati lo dovranno riconoscere.

 

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