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Gli iraniani sfidano sempre di più le regole dei mullah in tutto l’Iran

CNRI – Il popolo iraniano, in particolare i giovani, stanno sempre più sfidando il regime dei mullah con proteste pubbliche contro le sue forze di repressione, come le Forze di Sicurezza Statali (Polizia), i membri delle forze paramilitari Basij e i mercenari come “Ansar Hezbollah” che pattugliano le strade in motocicletta. In molte occasioni gli scontri hanno visto i giovani punire le forze del regime nelle città di tutto il paese.

 

L’intensità degli scontri è arrivata ad un livello tale che importanti esponenti del regime hanno ammesso pubblicamente il fallimento delle misure repressive del regime.

Un importante religioso, Morteza Moghtadaei membro dell’Assemblea degli Esperti del regime, ha detto che la politica della “fustigazione e arresto” per combattere “il malcostume” è fallita (agenzia di stampa Fars, affiliata all’IRGC – 13 Luglio 2014).

Domenica 20 Luglio la popolazione e i giovani della città di Ahvaz (Iran sud-orientale) si sono scontrati con le pattuglie delle forze repressive del regime che volevano arrestare una ragazza.

Lo stesso giorno nella città di Bandar-Abbas, i giovani si sono scontrati con i membri delle Forze di Sicurezza Statali (SSF) che stavano interrompendo i loro festeggiamenti. Temendo il diffondersi della protesta le forze di repressione hanno sparato in aria.

Venerdì 18 Luglio, mentre le forze Basij controllavano nei dintorni, i giovani del Distretto di Cheizar a Tehran, hanno buttato giù un ritratto di Ali Khamenei, il leader supremo dei mullah, e poi sono scappati.

Quel pomeriggio nel distretto di Sa’adabad di Tehran, i giovani si sono scontrati con le Forze di Sicurezza Statali (Polizia) che stavano molestando i ragazzi e alcune donne. I giovani hanno picchiato uno degli agenti e le forze di repressione hanno attaccato un ragazzo e una ragazza con bastoni e pungoli elettrici prima di arrestarli.

Il 17 Luglio, molti giovani che si trovavano nel Seasangan Forest-Park, si sono scontrati con la polizia che li aveva minacciati con la scusa di non osservare il digiuno del Ramadan. Durante gli scontri le forze di repressione hanno picchiato diversi giovani e li hanno portati in una località sconosciuta.

Martedì 15 Luglio i residenti di Sarkhoon, un villaggio nei pressi di Bandar-Abbas, si sono scontrati con gli agenti delle SSF. Nell’attacco delle SSF due abitanti del villaggio sono rimasti feriti. Gli abitanti stavano protestando perché gli agenti del regime li stavano tormentando con la scusa di dover arrestare un contrabbandiere di carburante.

Tre giorni prima, le SSF avevano attaccato i residenti di Kouveh, un villaggio dell’isola di Qeshm, uccidendone tre e ferendone altri sei.

Il 13 Luglio, delle atlete che stavano ritornando dalla palestra vicino Hassanabad Square, a Tehran, si sono scontrate con le agenti della Pattuglia della Guida Islamica che le stavano minacciando. Diverse donne sono state poi arrestate.

Il 12 Luglio, un gruppo di ragazzi a Jamshidia Park di Tehran, si è scontrato con le forze Basij, che lo stava molestando con la scusa che non osservavano il digiuno durante il Ramadan.

L’11 Luglio, molti giovani del distretto di Fardiss a Karaj, si sono scontrati con le SSF che pattugliavano le strade in motocicletta. Lo scontro è stato causato da un tentativo delle SSF di minacciare una donna con la scusa che non indossava il velo correttamente.

Intorno alle 2:00 di notte del 9 Luglio, le SSF avevano arrestato diverse donne nel Niavaran Park a Tehran. Dopo che le donne hanno opposto resistenza e che la gente si è unita alla loro protesta gli agenti delle SSF sono stati costretti ad andarsene.

L’8 Luglio alcuni giovani della città di Tonekabon si sono scontrati con le forze Basij che li stavano molestando nella piazza principale della città. Al propagarsi degli scontri, sono stati inviati rinforzi sul posto. Molti ragazzi sono stati arrestati e poi portati in località sconosciute.

Il 7 Luglio, alcuni giovani nel Parco di Mellat a Tehran, si sono scontrati con agenti in borghese. Gli agenti stavano molestando i ragazzi con il pretesto di “promuovere la virtù e prevenire il vizio”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

21 Luglio 2014