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Iran: Appello alla comunità internazionale perché si impegni ad ottenere la revoca della pena di morte del prigioniero politico Arzhang Davoodi

CNRI – Con un processo-farsa, il disumano regime teocratico ha condannato a morte il prigioniero politico Arzhang Davoodi che ha passato in prigione gli ultimi undici anni.

 

Davoodi, 61 anni, originario della città di Abadan e di professione ingegnere all’Università del Texas, è stato arrestato a Novembre 2003.

La magistratura dei mullah lo ha condannato a 11 anni di prigione, a 74 frustate e a cinque anni di privazione dei diritti sociali per aver fondato il “Movimento per la Libertà degli Iraniani” e la “Confederazione degli Studenti Iraniani”, per aver scritto “un manifesto contro il sistema della Repubblica Islamica” e per aver insultato i leaders del regime teocratico.

Gli scagnozzi del regime teocratico, infuriati per le rigide posizioni di questo prigioniero politico nei confronti del regime dei mullah, lo hanno processato in contumacia nel Tribunale Rivoluzionario della città di Karaj presieduto da quell’aguzzino di Asef Hosseini e questa volta lo hanno condannato a morte per “l’appartenenza, il supporto e l’attività pratica tesa a perseguire gli obbiettivi dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK) in prigione”. Questa sentenza è stata comunicata al suo avvocato ieri, 20 Luglio.

Negli ultimi 11 anni Arzhang Davoodi è stato trasferito da una prigione all’altra e sottoposto a tutti i tipi di minacce e torture.

Molte volte ha praticato lo sciopero della fame ed è stato tenuto in isolamento per molto tempo. Attualmente si trova nella prigione della città di Bandar-Abbas.

Condannare un detenuto politico per le sue attività politiche all’interno della prigione è una nuova forma di repressione e tirannia della quale solo i fascisti al potere in Iran sono capaci.

La Resistenza Iraniana chiede all’Alto Commissariato dell’ONU per i Diritti Umani, al Consiglio per i Diritti Umani, agli organismi internazionali competenti e alle organizzazioni in difesa dei diritti umani di tutto il mondo di condannare la criminale condanna all’esecuzione di Arzhang Davoodi e di impegnarsi a lavorare per la revoca di questa sentenza.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

21 Luglio 2014

 

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