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Due membri dell’OMPI sono deceduti ad Ashraf e Liberty

Hamdollah Rahmani aveva vissuto più di cinque anni nelle prigioni del regime dei mullah ed aveva subito diverse torture.
Batoul Rajaii era un ingegnere agricolo.
Hamdollah Rahmani, 55 anni, ferito gravemente durante il massacro del Luglio 2009, è spirato Sabato 23 Giugno 2012 durante un operazione a cuore aperto in un ospedale di Baghdad, dopo aver sopportato tre anni di dolore, sofferenza e assedio ad Ashraf. Infatti viene considerato il 12° residente ucciso dall’attacco del Luglio 2009 ad Ashraf. Era tra quei pochi pazienti che furono portati all’ospedale delle forze americane a Balad dopo l’attacco e che fu operato dai medici americani diverse volte. Era stato colpito all’addome e al braccio sinistro dal fuoco delle forze irachene e i medici rimossero parte dell’intestino. Aveva anche sofferto di un attacco cardiaco.
Prima di arrivare ad Ashraf nel 1990, Hamdollah Rahmani aveva passato più di cinque anni nelle prigioni del regime dei mullah e aveva subito diverse torture.
La scorsa settimana, Akram Abazari (Batoul Rajaii), 59 anni, ingegnere agricolo, che era stata trasferita da Ashraf a Camp Liberty, è morta in ospedale. Soffriva di cancro ma la sua malattia era sotto controllo. La causa della morte è stata diagnosticata come polmonite e cessazione del respiro.
Questo tipo di decessi dei residenti di Ashraf e Liberty, sono senza alcun dubbio direttamente collegati all’assedio disumano del governo iracheno e alla mancanza di accesso a trattamenti adeguati ed efficaci per quattro anni.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
24 Giugno 2012

 

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