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Dal documento “riservato” del Corpo dei pasdaran: l’obiettivo del trasferimento dei residenti di Ashraf al campo Liberty è annientare la legittima opposizione dei mullà

 Camp Liberty-No. 6

Il Primo Ministro iracheno assicura al regime iraniano che paralizzerà I Mojahedin del Popolo Iraniano a Camp Liberty

CNRI- La Resistenza Iranaina ha ottenuto un documento dall’interno del Corpo dei Pasdaran (IRGC) il quale afferma che, a seguito del trasferimento del primo gruppo di residenti di Ashraf a Camp Liberty, il Primo Ministro iracheno ha rassicurato le Forze Qods e l’ambasciatore del regime iraniano a Baghdad che i membri del PMOI sarebbero stati paralizzati e resi politicamente morti. Questo documento scioccante non lascia adito ad ambiguità che il progetto per il trasferimento dei residenti di Ashraf a Camp Liberty sia completamente secondo i desideri del regime teocratico con l’obbiettivo di distruggere la democratica e legittima opposizione a questo regime. Alcune parti di questo documento recitano come segue: 1. Questo documento, copia del quale è stata inviata all’ufficio di Khamenei, specifica: “Il trasferimento dei membri del PMOI ed il loro confinamento a Camp Liberty sotto il controllo diretto delle forze irachene paralizzerà questa organizzazione. Al Governo dell’Iraq non importa quanto a lungo resteranno a Liberty; ciò che conta è che non saranno in grado di svolgere alcuna attività. A Liberty saranno come morti”. Il documento prosegue dicendo: “Nella prima fase, abbiamo pianificato di separare gli ufficiali dell’organizzazione dai suoi membri; questa potrà essere la parte più difficile dell’operazione di trasferimento ed è possibile che i membri dell’organizzazione ed i suoi ufficiali creino problemi. Questa fase potrebbe non procedere facilmente e dolcemente”.

2. Il Primo Ministro iracheno sottolinea: “Abbiamo detto alle Nazioni Unite e alla Comunità Internazionale che il governo iracheno non riconosce i membri del PMOI come rifugiati politici o umanitari e che la loro presenza a Camp Liberty serve solo ad accelerare la loro espulsione. Se confermassimo il loro diritto di asilo – questione sulla quale gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno lavorato molto duramente – ciò creerebbe molti obblighi legali per noi e poi saremmo obbligati a conferire loro la cittadinanza irachena o il diritto di residenza legale”.

3. Il documento sottolinea: “Noi (il Governo dell’Iraq) imporremo le nostre condizioni e vogliamo che il membri del PMOI si arrendano a queste condizioni alla fine…. in molte occasioni, le Nazioni Unite legittimeranno le condizioni irachene e richiederanno ai membri del PMOI di acconsentirvi, dato che Camp Liberty è solo una stazione transitoria dove i residenti resteranno per un breve periodo”.

4. Secondo questo documento il Governo dell’Iraq si lamenta che : “… non tutti i membri della Missione di Assistenza per l’Iraq delle Nazioni Unite (UNAMI) sono in pieno accordo con il GoI” e dice : “…ciononostante, il SRSG Kobler in particolare, appoggia le richieste del GoI. Riteniamo che egli non voglia avere alcuna disputa con il GoI e che non sia disposto a creare tensioni nei suoi rapporti con l’Iraq per il bene del PMOI”.

5. Il PMOI ha posto alcune richieste: “Noi risponderemo positivamente per essere in linea con le Nazioni Unite, ma le loro richieste non saranno mai accolte. Il governo iracheno ed il suo rappresentante hanno solo accettato di discutere su questioni irrilevanti e su dettagli; questioni che hanno poche ripercussioni sulle nostre condizioni, come le visite al campo da parte di medici o visite di delegazioni che sono irrilevanti. Il Governo dell’Iraq reagirà energicamente ad altre richieste che spesso vengono presentate dai residenti di Ashraf… il nuovo campo dovrà essere realizzato su misura per i  bisogni del governo iracheno non per quelli dei membri del PMOI. Il governo iracheno non derogherà sulle questioni importanti”.

6. Il primo ministro iracheno pone l’accento sul fatto che i residenti di Ashraf vogliono “ …. che la polizia irachena ed il personale militare non sia presente all’interno del campo e che venga trasferito fuori dai principali luoghi di abitazione… in ogni caso, se la polizia e le forze di sicurezza lasceranno Camp Liberty, appronteremo altri centri di sicurezza al loro posto all’interno del campo in aggiunta alle attuali postazioni per mantenere la situazione all’interno del campo sotto il nostro controllo”.

7. Il documento riconosce che: “L’Ambasciata americana vuole fare parte delle forze internazionali che supervisionano la situazione a Liberty. Noi lo abbiamo accettato, ma non siamo entrati nei dettagli. L’Ambasciata americana è seria ed ha avuto rapporti con noi (GoI) in numerose occasioni”. In ogni caso, per ridurre gli effetti del ruolo di supervisore degli Stati Uniti “ il GoI è disposto ad unire i membri dell’Ambasciata americana con la delegazione delle Nazioni Unite per evitare che vengano inviati diversi rapporti su Camp Liberty ed impedire che ci siano numerosi giudizi ed agenzie di monitoraggio”.

8. Un’altra sezione del documento assicura al regime iraniano che: “I membri dell’Organizzazione dovranno uscire da Ashraf alla fine del prossimo mese ….  Abbiamo già deciso che, se le trattative arrivassero ad un punto morto, il governo entrerà e li trasferirà a Liberty o un’altro luogo, con la forza, e dopo questo periodo di grazia, nessuno potrà discutere il governo iracheno… Tuttavia, vi sono dei problemi come quello della missione delle Nazioni Unite che sta chiedendo al governo iracheno di interrompere il trasferimento di altri gruppi per accertarsi della sicurezza di questo processo, aggiungendo ulteriormente che aumentare frettolosamente il numero delle persone potrebbe portare a disordini”.

Nell’esprimere il suo profondo rammarico per alcuni componenti dell’UNAMI che collaborano con questo piano illegale e repressivo sul trasferimento dei residenti di Ashraf a Liberty, la Resistenza Iraniana si rivolge al Segretario Generale delle Nazioni Unite ed al Governo degli Stati Uniti per impedire che il governo iracheno attui questo piano criminale, e si appella a loro affinché forniscano ai residenti di Ashraf delle assicurazioni minime. Queste includono che le forze armate irachene si ritirino da Camp Liberty, il diritto di trasferire il veicoli e i beni mobili dei residenti a Liberty, l’accesso diretto e senza restrizioni ai servizi medici, la libertà di circolazione o almeno l’assegnazione di un’area maggiore ai  residenti per alleviare le condizioni detentive di Liberty. In assenza di queste assicurazioni minime, neanche un singolo residente di Ashraf andrà a Liberty.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
21 Febbraio, 2012
 

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