sabato, Novembre 26, 2022
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Appoggio trasversale alla Resistenza Iraniana dell’Assemblea Nazionale Francese

Maryam Rajavi: “Le relazioni economiche con il regime iraniano devono essere subordinate alla fine delle torture e delle esecuzioni.

Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU deve indagare sull’attacco alla Sezione 350 della prigione di Evin e sulle esecuzioni di gruppo

Appello per il rilascio dei sette ostaggi, la protezione di Liberty ed il trasferimento dei residenti in U.S.A. e Europa

Il regime iraniano deve essere obbligato ad implementare il Protocollo Integrativo dell’NPT, ad accettare le ispezioni a sorpresa ed a interrompere i suoi programmi per l’arricchimento dell’uranio e la produzione di missili

 

In un incontro tenutosi nella sala “Victor Hugo” dell’Assemblea Nazionale Francese a Parigi, con la partecipazione di tutti i gruppi politici  Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha precisato che l’espansione e la continuazione delle relazioni economiche della comunità internazionale con il regime iraniano devono essere subordinate alla fine delle violazioni dei diritti umani, delle esecuzioni e delle torture. Durante questo meeting, organizzato su invito del Comitato Parlamentare per un Iran Democratico, hanno parlato molti parlamentari francesi.

Maryam Rajavi ha detto che, mentre le violazioni dei diritti umani in Iran raggiungano nuove e più gravi dimensioni ogni giorno che passa, il regime iraniano approfitta delle visite delle delegazioni parlamentari e  degli imprenditori per raccontare al popolo iraniano e ai prigionieri politici che, a dispetto delle torture e delle esecuzioni, l’Occidente appoggia il regime dei mullah.

“Perciò io chiedo ai parlamentari e agli imprenditori, come i molti in Europa che hanno annullato le loro visite in Iran e non hanno voluto dare carta bianca al regime per commettere ulteriori crimini, di rifiutare questi inviti”.

La Presidente eletta della Resistenza Iraniana ha denunciato l’indifferenza dimostrata dai governi occidentali verso il brutale attacco del 17 Aprile ai prigionieri di Evin ed ha chiesto una indagine internazionale e indipendente a questo riguardo.

In questo meeting parlamentare, che si è tenuto alla vigilia di un nuovo giro di negoziati con i mullah sul nucleare, Maryam Rajavi ha sottolineato che il regime iraniano ha firmato l’accordo di Ginevra semplicemente per ridurre le sanzioni internazionali, ma che questo accordo ha solo rimandato il programma del regime per l’acquisizione della bomba atomica. Questo regime è riuscito a conservare i suoi siti e persino ad aumentare la sua capacità di arricchimento dell’uranio. Allo stesso tempo, va avanti con il suo programma per i missili balistici senza alcuna preoccupazione. Per far sì che non possa acquisire la bomba atomica, il regime deve accettare il Protocollo Integrativo e le ispezioni a sorpresa e deve interrompere completamente il suo programma per l’arricchimento dell’uranio e quello per la costruzione dei missili per il lancio della bomba atomica.

I parlamentari si sono soffermati sulla repressione e le esecuzioni in aumento in Iran ed hanno definito l’idea che Rouhani sia un moderato “un’illusione”. I membri del Parlamento hanno sottolineato che il silenzio dell’Occidente sulle brutalità  contro i prigionieri indifesi, darà al regime iraniano mano libera per ripetere questi crimini.

I politici francesi hanno asserito che queste visite di delegazioni parlamentari o di imprenditori in Iran, nel momento in cui il popolo iraniano e la Resistenza Iraniana necessitano del sostegno di altri paesi amanti della libertà, inviano un messaggio sbagliato al fascismo religioso al potere in Iran.

Secondo il giudizio dei membri del parlamento francese, Rouhani è parte integrante di questa dittatura religiosa e il suo passato in ogni ambito, dai diritti umani al terrorismo, dall’ingerenza negli altri paesi della regione al cercare di far alleggerire le sanzioni mentre porta avanti il programma nucleare del regime, è oscuro. Egli è un sostenitore e colui che ha attuato le politiche di Khamenei, il leader supremo del regime teocratico.

Gli oratori hanno sottolineato che un cambiamento in Iran è necessario e che il sostegno alla resistenza organizzata e al piano in dieci punti di Maryam Rajavi, è la sola via per la libertà e la democrazia in Iran.

La Presidente eletta della Resistenza Iraniana si è congratulata con il Presidente e con il governo francese per il rilascio dei quattro reporters ostaggi in Siria ed ha elogiato la solidarietà e l’unità della società francese e dei partiti politici. Ha inoltre chiesto al governo francese di ricoprire un ruolo principale nella protezione dei rifugiati iraniani residenti a Camp Liberty in Iraq e nel salvataggio di sette di essi, tra i quali vi sono sei donne, presi in ostaggio durante il massacro del 1° Settembre 2013. Ha poi ricordato i pericoli che minacciano le vite dei residenti di Liberty ed ha chiesto una indagine indipendente di Nazioni Unite, Stati Uniti ed Europa sui massacri ad Ashraf e Liberty ed ha ribadito che il governo iracheno deve essere obbligato a rispettare i requisiti di sicurezza a Liberty.

Ha detto: “Noi chiediamo il trasferimento immediato dei pazienti particolari e dei residenti feriti a Liberty, in Europa ed America”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

6 Maggio 2014

 

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