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A seguito delle raccomandazioni e rassicurazioni del Segretario Clinton, Maryam Rajavi chiede a 400 residenti di Ashraf di trasferirsi a Camp Liberty nei prossimi giorni

I gruppi successivi si trasferiranno dopo che saranno garantite le assicurazioni minime, in particolare la rimozione della polizia irachena da dentro il campo per evitare qualunque tensione, violenza ed il massacro dei residenti.

Mrs. Maryam Rajavi, Presidente eletto della Resistenza Iraniana, ha annunciato che 400 residenti di Ashraf hanno acconsentito a trasferirsi a Camp Liberty il più presto possibile.
Il 14 Febbraio, si è rivolta al Segretario Clinton affinché intervenga e prenda la decisione definitiva sugli accordi riguardanti il trasferimento del primo gruppo di residenti di Ashraf a Camp Liberty. Mrs. Rajavi, dopo essere stata informata delle raccomandazioni e rassicurazioni del Segretario Clinton , la notte scorsa ha richiesto ai residenti di Ashraf di trasferire i primi 400 residenti a Camp Liberty nei prossimi giorni per fugare qualsiasi dubbio sulla loro buona volontà. Ciò nonostante il fatto che non c’è nessun accordo sul trasferimento a Camp Liberty di tutti i loro veicoli e beni mobili personali.
 
Il trasferimento dei gruppi successivi avverrà solo dopo che il Rappresentante Speciale del Segretario Generale e il governo iracheno avranno dichiarato la loro approvazione delle assicurazioni minime, in particolare della partenza della polizia irachena da dentro Camp Liberty, allo scopo di evitare tensioni, violenza e un altro massacro dei residenti. Questo è particolarmente importante per la sicurezza e la pace delle donne residenti.

Il 21 Dicembre 2011, Mrs. Rajavi annunciò che i residenti di Ashraf avevano accettato il trasferimento di 400 residenti a Camp Liberty con la garanzia di assicurazioni minime. Il 28 Dicembre 2011, annunciò anche che 400 residenti si sarebbero trasferiti a Camp Liberty il 30 Dicembre con i loro beni mobili e veicoli come gesto di buona volontà. Questo è stato ripetutamente affermato da Mrs. Rajavi, anche il 2 Febbraio, ma non ha mai ricevuto una risposta concreta dall’Ambasciatore Kobler, Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, e dal governo iracheno.

Il 31 Gennaio l’Ambasciatore Kobler ha annunciato che Camp Liberty era pronto per il trasferimento dei residenti di Ashraf. Questo mentre non c’era acqua corrente potabile o per lavarsi e i residenti avrebbero dovuto comprare l’acqua. Ma cosa più importante, contrariamente al Memorandum di Intesa firmato dall’Ambasciatore Kobler e il governo iracheno, Camp Liberty non soddisfa gli standards umanitari e dei diritti umani come la libertà di circolazione, questione sollevata dall’UNHCR, e non c’è libero accesso ai servizi medici, agli avvocati e alle famiglie. Solamente le infrastrutture tecniche sono state approvate da un esperto per l’accoglienza.

L’UNHCR ha riconosciuto i residenti di Ashraf come “richiedenti asilo” e “beneficiari” che godono delle protezioni fondamentali: sicurezza ed incolumità.

La Resistenza Iraniana, nel ricordare al governo iracheno i suoi obblighi secondo la legge e le convenzioni internazionali, evidenziando l’enfasi ripetutamente posta dal Segretario Generale sul Principio della Responsabilità a Proteggere (R to P – Responsibility to Protect) e nel dichiarare il 2012 “l’anno della prevenzione”, si rivolge all’Ambasciatore Kobler affinché non si arrenda alle pressioni ed alle illegali richieste contro i richiedenti asilo, i loro diritti fondamentali e la loro protezione.

Gli standards internazionali di protezione umanitaria e dei diritti umani per i rifugiati non possono essere abdicati. I residenti di Ashraf, membri del PMOI non cederanno ad uno sfollamento forzoso sotto pressioni ed intimidazioni.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
16 Febbraio, 2012

 

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