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UK ha dichiarato che il nucleare del regime iraniano era stato ripristinato dagli anni 2004-2005

Il governo britannico  ha fermamente  dichiarato  che al contrario del rapporto del 2007 dell’intelligence americano, il programma nucleare del regime iraniano era stato ripristinato dagli anni 2004-2005

ImageLa Resistenza Iraniana, subito dopo della pubblicazione del suddetto  rapporto nel dicembre 2007 aveva dato la notizia di uno stop durato soltanto un anno del programma atomico causato dalle rivelazioni della resistenza e che i lavori si erano ripresi nel 2004 .

Le errate valutazioni al riguardo, o sono frutto delle giustificazioni della politica di accondiscendenza e le concessioni al regime o derivanti dalle mosse forvianti di esso

Ieri,  Financial Times ha scritto :”i servizi segreti  britannici affermano che il nucleare iraniano  dalla fine del 2004 e gli inizi del 2005  era stato dedicato alla costruzione di una testata atomica …il governo inglese è convinto che  Ayatollah  Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran, quattro anni fa aveva ordinato la ripresa di tale programma”.

Questo quotidiano riferendosi allo scenario disegnato dai servizi informativi statunitensi nel 5 DIC 2007 dove sostenevano che il regime iraniano “aveva fermato il proprio programma nucleare probabilmente fino al 2007 “, ha scritto :”L’Inghilterra ha sempre privatamente ribadito le proprie perplessità riguardo le valutazioni degli USA relative al programma nucleare iraniano e soltanto ora rende noto pubblicamente che il suddetto programma era stato ripreso dagli anni 2004-2005”.

Quindi ,ancora una volta si è rivelato, come sosteneva la resistenza iraniana, che tutte le valutazioni fatte negli ultimi due anni riguardo lo stop del progetto nucleare iraniano non rispecchiavano assolutamente la verità .Tali  analisi  o erano frutto dell’inganno del regime oppure  una sorta di giustificazione o concessione alla cosi detta politica del dialogo e compiacenza con esso .

La resistenza iraniana in seguito alla pubblicazione del rapporto della comunità informatica statunitense nel 5 DIC 2007 l’ha descritto, colmo di notizie sbagliate ed imprecise. Mohammad Mohadessin, responsabile  della commissione esteri del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, l’11 di DIC 2007, in una conferenza stampa  a Bruxelles ha dichiarato :”quello che sembra l’arresto dei piani di dotazione di armi da parte del regime, non è dovuto ad una decisione del regime teocratico ma è la conseguenza delle  rivelazioni del sito nucleare Lavizan-Shian da parte della Resistenza iraniana nel maggio del 2003 “.

Nel settembre 2005 , la Resistenza iraniana in un rapporto dettagliato riguardo i progetti nucleari  dei Mullah ha precisato :”la rivelazione del sito nucleare del  Shian  che aveva il ruolo di coordinare  l’avanzamento nell’acquisizione  dell’arma atomica per il regime, da parte della resistenza, ha causato un ritardo almeno di un  anno della realizzazione di tale progetto “.

Wall Street giornal , 11 DIC, riportando le parole del responsabile della commissione esteri del C.N.R.I, ha scritto :”la prima parte della ricostruzione della comunità informativa americana , ove asserisce che il regime nel 2003  aveva fermato le indagini mirate alla pianificazione della dotazione dell’atomica è corretta ma nella seconda parte, quando parla del prolungamento del blocco fino alla metà del 2007, è completamente errata ! Il blocco è durato un anno ed il regime trasferendo la pianificazione della dotazione ad altri siti, ha ripreso il processo nel 2004 .

Wall street giornal aggiunge :”Il Consiglio Nazionale della Resistenza  in un rapporto, a proposito del programma nucleare, nel settembre 2005 ha scritto che la struttura di Lavizan è chiusa e il programma del regime ha subito un ritardo di un anno. Il Sig.Mohadessin ha detto che la sua organizzazione è certa del fatto che nessun’altra struttura era stata chiusa “.

La Resistenza iraniana nel maggio del 2003, in una conferenza stampa a Washington ha reso noto il centro delle ricerche per le armi non convenzionali nel sito di Shian-Lavizan .

Dal momento il regime non poteva nella maniera più assoluta mascherare la struttura di Lavizan –Shian , come un centro per le attività non militari, verso la fine del 2003 ha iniziato a distruggerla .Gli edifici, le strade  e persino i sentieri che conducevano al sito sono stati distrutti e la terra di questo sito è stata trasportata altrove .

Quindi nell’autunno del 2003 con il blocco e la totale  distruzione del “Centro delle nuove abilità per il progresso difensivo “ dopo 15 anni di servizio, è stato inferto un duro colpo alle attività nucleari del regime che si è visto costretto ad apportare delle serie modifiche e duplici  segretezze  ad essi . In seguito alla distruzione di questo sito, parte delle attrezzature è stata trasferita al “ Centro della preparazione e delle nuove abilità per il progresso nell’ambito della difesa “ ( sito del Lavizan ), che è stato conseguentemente  smascherato dalla resistenza nell’aprile e nel novembre del 2004 .

Inoltre ,la Resistenza iraniana, in vari periodi, prima e dopo la pubblicazione del rapporto della comunità informativa americana, ha reso pubbliche, numerosi parti del piano del regime per la dotazione dell’atomica :

Nel DIC 2004, ha reso noto che  nel complesso di Hemmat, sezione denominato Karimi con il codice  2500 , si lavorava per la realizzazione di una testata nucleare .

Nel febbraio del 2005, ha aperto il sipario sulle ricerche del regime per la produzione del detonatore della bomba atomica, utilizzando il Polonio e Berillio, divulgando anche i nomi dei responsabili .

Nell’agosto del 2005 ha reso pubblici i piani segreti del ministero della difesa del regime, riguardo il contrabbando e la produzione dell’acciaio duro ( marging ) .
Questo metallo si adopera nella produzione dell’arma atomica .

Sempre nell’agosto del 2005 ha smascherato gli sforzi del regime per l’acquisizione del Triteum e Ditrium  i quali possono aumentare la potenza esplosiva della bomba atomica .

Nel febbraio 2008, la Resistenza iraniana in una conferenza stampa a Bruxelles  ha dato la notizia dell’esistenza del centro di controllo e il coordinamento dei progetti nucleari per la costruzione della bomba a Lavizan  e il centro della costruzione delle testate nucleari in un sito denominato Nouri, nella regione di Khogir .

Nel settembre del 2009, nel corso di una conferenza stampa a Parigi, ha smascherato due siti nascosti del regime situati all’est e a sud-est di Tehran ove si preparavano le esplosioni del materiale destinato ad essere usato come detonatore della bomba .

Tutti questi segnali, testimoniano l’accelerazione delle attività  del regime per acquisire la  bomba atomica, progetto di cui ha disperatamente bisogno per sopravvivere . Date le circostanze, i colloqui con il regime riguardo il suo progetto nucleare non produrrà nessun risultato se nonché concedergli del tempo per avvicinarsi sempre di più alla bomba . E’ giunta l’ora che la comunità internazionale, comprendendo l’imminente pericolo, qualora i Mullah acquisissero la bomba atomica , applichi le sanzioni petroliferi, tecnologiche e diplomatiche, nonché quelle relative alle armi, quale il primo passo necessario e indispensabile per impedirgli di acquisire la bomba.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iranaina
1° ottobre 2009

 

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