La comunità internazionale fa un appello per salvare la vita dei prigionieri politici e di tutti coloro che sono stati arrestati durante le rivolte in Iran
CNRI – All'avvicinarsi della Festa del Fuoco, il Pubblico Ministero di Tehran Abbas Jaafari ha annunciato Domenica sera che sei detenuti sono stati condannati a morte con l'accusa di aver partecipato alle proteste di Ashura del 27 Dicembre.
Ricorrendo a intimidazioni e minacce e creando un clima di terrore, ha cercato invano di evitare che la gente partecipasse alle rivolte organizzate durante il Festival.
Ha deplorato "gli slogan fuorvianti e i continui raduni senza ragione e il fatto di sfruttare ogni occasione buona per creare proteste anti governative" , e ha detto che la magistratura ha adottato una politica " ferma e severa per trattare con gli individui che vanno per le strade per attaccare le fondamenta del regime".
Ha sottolineato che la magistratura "ha introdotto misure molto più severe nel corso delle indagini e delle detenzioni dopo gli eventi di Ashura."
Ha cercato con uno spettacolo vano e ridicolo di coprire con la forza le debolezze e la crisi interna al regime dicendo, " Oggi il sistema islamico ha represso gli oppositori e i dimostranti con forza e autorità e la popolazione non sarà autorizzata a creare altri incidenti del genere prendendo parte a manifestazioni nel paese".
La Resistenza Iraniana avverte delle esecuzioni dei dimostranti detenuti dal giorno di Ashrura e chiama tutte le organizzazioni internazionali per i Diritti Umani, compreso l'Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, il Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite per le detenzioni arbitrarie, torture ed esecuzioni, ad adottare misure urgenti per salvare i sei condannati a morte e perchè vengano rilasciati tutti i prigionieri politici.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
15 Marzo 2010
