giovedì, Febbraio 9, 2023
HomeComunicati StampaGeneraleMaryam Rajavi ha invitato la comunità internazionale a cessare le esecuzioni politiche...

Maryam Rajavi ha invitato la comunità internazionale a cessare le esecuzioni politiche in Iran

ImageCNRI – La signora Maryam Rajavi, presidente eletta della resistenza iraniana, ha affermato che le condanne a morte e le lunghe pene detentive pronunciate contro i familiari dei Mojahedin e contro i sostenitori dell'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo iraniano (PMOI ) mostra l'impotenza del regime dei mullah dinnanzi alla popolarità della resistenza iraniana nel paese e soprattutto la simpatia del popolo iraniano nei confronti dei residenti del campo di Ashraf.

Il leader supremo dei mullah, ha affermato di essere il filo conduttore di questi crimini, pensando che in questo modo possa spezzare la determinazione dei Mojaheddin che si battono per la libertà in Iran.

Va da sé che questa ferocia rafforza la volontà del popolo iraniano per liberarsi dalla dittatura religiosa. Non vi è dubbio che la battaglia per la libertà porterà all'eliminazione dell'intero progetto della Guida Suprema e la creazione della libertà e della democrazia in Iran.

In seguito alla conferma della condanna a morte del signor Jafar Kazemi, il giudice dei mullah, ovvero il criminale Salavati, la scorsa domenica 1 agosto ha condannato a morte signor Javad Lari e Hamid Ha'eri a 15 anni di carcere ed all'esilio interno e Mohsen Dokmehchi a 10 anni di carcere.

Javad Lari, 55 anni, commerciante sostenitore del OMPI è stato un prigioniero politico degli anni '80. E' stato arrestato il 14 Settembre 2009. Imprigionato nella sezione 209 del carcere di Evin, è stato sottoposto a torture per ottenere confessioni forzate.

Ha'eri Hamid, 60 anni, padre di un residente di Ashraf, ed ex prigioniero politico degli anni '80, è stato arrestato il 6 Dicembre 2009. Quest'ultimo soffre di diverse patologie, come problemi cardiaci causate dalla tortura. Sono stati la causa di due attacchi di cuore, l'abuso e l'uso della violenza e si trova tuttora in gravi condizioni.

Dokmehchi Mohsen, 53 anni, uno dei più famosi lavoratori del bazar di Teheran ed ex prigioniero politico degli anni '80, è stato arrestato il 7 Settembre 2009. E 'stato bersaglio di persecuzione da parte del ministero delle informazioni dei mullah perché sua figlia è una residente del Campo di Ashraf. Suo padre Ali Dokmehchi che lavorava nell'antico bazar e volto noto del bazar di Teheran, è morto la scorsa settimana a causa della detenzione di suo figlio e delle pressioni nei confronti dei membri della sua famiglia.

La signora Rajavi ha messo in allerta riguardo la tortura dei prigionieri e le condanne a morte e le condizioni intollerabili in cui essi sono detenuti. La sig.ra Rajavi, ha invitato il Segretario generale del Consiglio di sicurezza dell'ONU, l'Alto Commissario per i diritti umani ed altri organismi interessati e funzionari delle Nazioni Unite, dell'UE e dei paesi membri ad adottare con urgenza per evitare omicidi politici e per affrontare al più presto la disastrosa situazione nelle carceri dei mullah.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
2 agosto 2010
 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,635FollowersFollow
40,951FollowersFollow