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L`Iran riprende le attivita` nucleari

La ripresa delle attivita` nucleari ad Isfahan e Natanz implica la necessita` di riferire il dossier nucleare dei mullah al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni UniteLa ripresa delle attivita` nucleari ad Isfahan e Natanz implica la necessita` di riferire il dossier nucleare dei mullah al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Ieri, l`agenzia di stampa governativa Fars ha riportato l`annuncio del regime clericale: “secondo la decisione degli alti ufficiali” ed “inviando una lettera all`Agenzia Internazionale per l`Energia Atomica, le attivita` nucleari sulla produzione di UFC ad Isfahan riprenderanno questa settimana, prima che termini il mandato di Mohammad Khatami”. Citando fonti certe, “e` probabile che parte delle attivita` a Natanz riprendano a breve”.

Fars ha aggiunto che il rappresentante del Leader Supremo presso il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, Ali Larijani, ha chiesto a Khatami di riprendere le attivita`nucleari prima della fine della sua presidenza.

La sfacciata decisione dei mullah, a dispetto di tutte le concessioni ricevute dall`Unione Europea negli ultimi due anni, rende perfettamente chiaro che nessun tipo di incentivo politico, economico e di siucurezza dissuadera` mai il regime clericale dal continuare il suo programma di produzione di armi nucleari. Tanto piu` che i mullah si stanno lamentando del fatto che la nuova offerta da parte della UE “non prende in considerazione le richieste minime della Repubblica Islamica”.

E` inutile aggiungere che nei 21 mesi di trattativa con la UE, il regime clericale ha lavorato incessantemente al completamento degli step necessari alla produzione della bomba nucleare. L`uomo di punta di Tehran, Hassan Rowhani, la scorsa settimana ha affermato: “Superficialmente puo` apparire che abbiamo accettato la sospensione. In verita` abbiamo colmato molte lacune in questo periodo… Ad Isfahan non abbiamo mai sospeso le attivita` neanche per un secondo. Anche ad Arak non le abbiamo mai sospese”.   

La Resistenza Iraniana ha sottolineato che niente come la politica del compiacimento promossa dalla UE ha aiutato i teocrati ad avvicinarsi all`ottenimento della bomba nucleare. Quindi non esiste piu` nessuna giustificazione a continuare questa trattative fallimentari e il dossier sul nucleare iraniano deve essere immediatamente riferito al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite perche` adotti una risoluzione coercitiva.

Segretariato del Consiglio Nazionanle di Resistenza dell`Iran
31 luglio 2005 

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