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Iraq dichiara falsamente che ha raggiunto un accordo con i residenti di Ashraf sullo spostamento

Trasferimento forzato dei residenti di Ashraf- N°2

L'assedio di Camp Ashraf si intensifica, vietato l'ingresso a cibo, medicine e medici

ImageIl regime iraniano, contemporaneamente alla rivolta nazionale in Iran, ha aumentato la pressione nei confronti del governo iracheno affinchè cospiri contro i residenti di Campo Ashraf. Il Consiglio Nazionale della Resistenza iraniana( NCRI) ha già destato preoccupazione in merito a questa situazione nella sua dichiarazione del 10 Dicembre, riferendosi alle affermazioni del Primo Ministro iracheno sul trasferimento forzato dei residenti di Camp Ashraf.

Mentre la comunità internazionale si è adirata per i piani di sgombero del campo e Amensty International ha denunciato con forza questo atto, alcuni giornali internazionali hanno parlato con la Resistenza iraniana attraverso il Segretariato dell'NCRI riferendo che il portavoce del governo iracheno, parlando con i corrispondenti di Baghdad, ha detto che il governo ha raggiunto un accordo con i residenti di Ashraf sul loro trasferimento forzato previsto per il 15 Dicembre, ottenendo il loro consenso.

Questa affermazione è assolutamente infondata e falsa e ha avuto il solo scopo di ingannare l'opinione pubblica.

Il trasferimento forzato dei residenti di Ashraf è assolutamente illegale e infrange il Diritto Internazionale Umanitario e il Diritto Internazionale per i Diritti Umani e porterà ad una catastrofe umanitaria.
Le organizzazioni internazionali per i diritti umani e alcuni importanti avvocati hanno ribadito l'illegalità di questo intervento del governo iracheno.

Mentre il governo iracheno parla di questo fantomatico accordo con i residenti di Ashraf, l'assedio criminale del campo si è di molto intensificato arrivando ad avere degli effetti anche sul rifornimento di cibo.
Da Gioved', 10 Dicembre, sono stati bloccati i rifornimenti di cibo, compresa la carne e le verdure, come pure quello dei prodotti per l'igiene.
Il rifornimento del cibo sta andando in decomposizione al di fuori del campo mentre si attende una autorizzazione dai rappresentanti della commissione del Primo Ministro.
Inoltre, dottori, medicine e cibo sono ancora banditi.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
12 Dicembre 2009
 

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